Visita virtuale

I
l sacro edificio si presenta al visitatore con un'ampia facciata triangolare, che richiama quella delle Cattedrali Gotiche e dell'architettura Cistercense, con una altezza al vertice di m. 20 sulla quale è posta una croce in ferro di m. 4,50.
     Nell'arte gotica, cui la Chiesa si ispira, le murature che hanno perso la loro funzione di sostegno, in un complesso gioco di spinte e controspinte, creano uno spazio verticale, teso verso il cielo. Anelito verso l'alto e verso la luce, trasposizione architettonica dell'ideale dell'Abate Suyer: " L'opera che alta risplende deve rischiarare le menti, così che vadano per luci vere al vero lume, di cui Cristo è la porta ".  I muri accolgono grandi finestre che li percorrono in tutto il loro svolgimento  longitudinale e verticale. 
Non essendovi spazio per la pittura murale, quest'ultima si trasferì dai muri alle vetrate.

E' preceduta dal sagrato, ove sarebbe dovuto sorgere il campanile di cui è presente il basamento ( sopra il quale, nel 1999  è stata collocata la statua marmorea di Nostra  Signora di Guadalupe ),poichè la Chiesa è sprovvista di  campane.  Quattordici gradini, rivestiti di marmo rosso di Piana nel 1997 consentono di superare il dislivello che separa dall'ingresso, mentre a sinistra si snoda la rampa d'accesso per i portatori
di handicap, rifatta nell'anno 2002. 
 

La Madonna di Guadalupe

Un grande rosone di mq. 33,15 è al centro della facciata, con delle riproduzioni in cemento e resina, per una superficie di 9 mq. Il rosone richiama quello del braccio meridionale del transetto della Cattedrale di Lincoln ( Gran Bretagna ), detto" l' Occhio del Vescovo" ( 1325 circa ). Nella parte inferiore della facciata , sovrastata da una pensilina, si apre la porta bronzea di mq.18 ( con la raffigurazione del Buon Pastore, dono del Card. Salvatore Pappalardo alla parrocchia dopo l'esposizione alla Mostra del Sacro nell'Arte ), scandita da alternanze di vuoti e pieni a formare un intreccio. E' suddivisa in tre scomparti: nei due laterali sono raffigurati dodici  volti ( Apostoli ); il destro da accesso ad un'area insonorizzata per la accoglienza dei bambini piccoli e dei genitori; il sinistro immette nella navata e nei locali sottostanti; quello centrale direttamente nell'aula ecclesiale.
Non di rado si amò porre sopra la porta della Chiesa una scultura di Cristo, vera ed unica Porta di salvezza 
(Cfr. Gv. 10,7-9 ). Da quì l'uso di ornare, con opere d'arte in legno o metallo le porte delle Chiese come ingresso alla Casa del Signore. Sulla soglia, che veniva segnata con la croce, a volte veniva scritto: " Terribilis est locus iste " ( Cfr.Gen.28 ), oppure: " Porta Coeli " ( Porta del Cielo ), come nella Chiesa Chiaramontana di San Giovanni Battista a Baida.
Una antiporta in alluminio, con vetri molati e sabbiati, con apertura a due ante, riporta gli stemmi  degli Em.mi cardinali Arcivescovi Ernesto Ruffini ( a sinistra ), che eresse la Parrocchia e Salvatore Pappalardo ( a destra ) che la aprì al culto.
L'ingresso è sovrastato dalla Cantoria, rivestita di marmi bianchi di Carrara e verde del Pakistan tra vetri molati.
L'antiporta e la Cantoria sono state realizzate nell'agosto del 1997.
Sulla parte interna del pronao sono poste due lapidi in ricordo del P. Luigi Zecchinato MSC, 1°Parroco e del Sacerdote Francesco Di Cori, vice Parroco:

IN MEMORIA DEL PADRE
LUIGI ZECCHINATO
MISSIONARIO DEL SACRO CUORE
NATO A SALBORO - PADOVA – IL 19 GENNAIO 1923

PRIMO PASTORE DI QUESTA PARROCCHIA
PER LA CUI EDIFICAZIONE SI ADOPERO’ INSTANCABILMENTE
ENTRATO NELLA CASA DEL PADRE IL 28 GENNAIO 1994
I PARROCCHIANI NE RICORDANO CON COMMOZIONE E GRATITUDINE
LA GENEROSA DEDIZIONE – LA VIVA FEDE ED IL GRANDE CUORE

21 GIUGNO 1994 * FESTA DI S. LUIGI GONZAGA

 

 IN MEMORIA DEL PADRE
FRANCESCO DI CORI
MISSIONARIO DEL SACRO CUORE
NATO AD ARTENA - ROMA - IL 29 APRILE 1930
ENTRATO NELLA GIOIA DEL REGNO CON I SUOI CONFRATELLI PADRI
ATTILIO DI CORI ED ENRICO VICARI
IL 4 GENNAIO 1982
CI HA EDUCATI ALLA FEDE
NUTRITI ALLA MENSA DEL PANE E DELLA PAROLA
CONFORTATI CON IL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE
ILLUMINATI CON LA SUA PURA E GIOIOSA TESTIMONIANZA SACERDOTALE
HA APERTO DINANZI A NOI UNA PORTA OLTRE LA QUALE VEDIAMO
CONTINUARE LA VITA, VIVE SEMPRE NELLA NOSTRA COMUNITA’ PARROCCHIALE

                                                   
   

Due piccoli basamenti sostenevano fino al 1994 le acquasantiere in ferro e bronzo. Nel pannello di destra è una lapide che ricorda la Dedicazione della Chiesa: 

La Lapide della Dedicazione della Chiesa
Il pavimento è realizzato in cotto toscano tipo " Mantecchi ".
Tre lampadari in ottone con trenta luci, opera di maestranze artigiane locali, pendono
dal soffitto della navata.  Lungo la navata, sulle lesene, sono state poste dodici croci in ottone per significare la Dedicazione della Chiesa, posta sul fondamento degli Apostoli.

Tra le lesene la luce dipinge attraverso le Vetrate, in numero di dodici, di mq.8,50 ciascuna,
di forma triangolare. ( vedi "Le Vetrate" ).





La Cappella del Crocifisso

    Nella 1^ Cappella di sinistra, su uno sfondo di marmo bianco di Carrara, è posto in venerazione il Crocifisso bronzeo, opera dello scultore Domenico Girbino ( Bronte, 1935 ) di m. 1,85, posto su una croce in ferro di m. 3,15 x 1,55.      Raffigura il Cristo pendente dalla croce dopo la morte, senza corona di spine, con i lunghi capelli e coperto da un perizoma. 
     I piedi sono trafitti da un unico chiodo e le mani chiuse.
Le braccia assumono la posizione di una Y, secondo l'iconografia del secolo XVII. E' stato collocato in questa Cappella ( rivestita di marmi nell'agosto 1997 )nel febbraio del 1997, dopo aver occupato il posto centrale, dietro l'altare, in presbiterio. Davanti al Crocifisso arde perennemente la Lampada del Giubileo, dono dell'Arcivescovo a tutte le Comunità parrocchiali.  
     Sul basamento della croce trovasi una teca in vetro, contenente il Reliquario della S. Croce.


Il Reliquiario della S. Croce

Cappella di Nostra Signora del Sacro Cuore

     Al di sopra di un piccolo altare, sovrastato dal tabernacolo in bronzo di forma quadrata, circoscritta da una struttura marmorea in giallo di Siena e verde del Pakistan, su uno sfondo di
statuario di Carrara è l'Immagine lignea di Nostra Signora del sacro cuore, opera della Ditta ARS Studio E. Berger s.n.c di Milano del 1973.
     Ha un'altezza di cm. 120, con il manto verde tendente all'azzurro e la veste rossa. 
L'immagine riprende i canoni classici della raffigurazione della Vergine sotto questo titolo. 
Il manto le ricopre il capo e forma un drappeggio intorno alle braccia;sul braccio sinistro reca il Bambino benedicente con veste color crema. Ha la  forma ad S italica con lo sguardo leggermente rivolto a sinistra. Tiene con la mano destra il Cuore del Figlio, fiammeggiante e coronato di spine. 
     E' decorata di stellario e corone d'argento dorato ( realizzate dalla Ditta Antonino Amato ) e imposte da S. E. l'Arcivescovo di Palermo Salvatore De Giorgi il 22 novembre 1996.

La Cappella di San Giorgio

E' stata  inaugurata il  19 dicembre 2004.
Presenta lo sfondo in marmo bianco di Carrara.
La statua di S. Giorgio, martire del IV secolo, è stata donata dal Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che lo venera come Patrono.


La Cappella del Sacro Cuore

Su uno sfondo di marmi bianco di Carrara e rosso di Piana è l'Immagine del  Sacro Cuore 
di Gesù in gesso, alta cm. 100.
E ' stata donata dalla Sig.na Antonietta Barca  nell'Anno Giubilare 2000






La Cappella di Santa Rita

Nella 1^ Cappella di destra, rivestita di marmi bianchi e marrone, è posta la statua in cartapesta 
di S. Rita da Cascia  ( 1381-1457 ), canonizzata il 24 maggio 1900.
E' rivestita dell'abito di Monaca Agostiniana, con la spina conficcata nella fronte e in contemplazione del Crocifisso. 





       

La Cappella di San Francesco di Sales

Di fronte alla Cappella di Nostra Signora del Sacro Cuore è posta l'Immagine lignea di San Francesco di Sales, Titolare della Chiesa Parrocchiale.
Realizzata in legno di tiglio patinato dalla Ditta Filippo Caporrimo di Custonaci ( TP ) nel 1973, raffigura il Santo a grandezza naturale, rivestito della talare, cinto dalla fascia e ricoperto dalla mozzetta. 
Dal collo pende la croce episcopale legata ad un nastro; reca nella mano sinistra un libro con la scritta
"FILOTEA "
Ha il volto barbuto e la testa calva, secondo l'iconografia tratta da raffigurazioni pittoriche dell'epoca. 
Con espressione paterna benedice con la mano destra.

Reliquiario di San Francesco di Sales

La Cappella di San Pio da Pietrelcina 

Vi  è posto in venerazione il quadro di San Pio da Pietrelcina ( 1887-1968 ), sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, canonizzato il  16 giugno 2002.
Il quadro ad olio su tavola è stato realizzato dal Sacerdote Giuseppe Damigella dell'Ordine dei
Padri Predicatori ( Domenicani ) nell'anno 2002.
Sotto il quadro sono riposte alcune Reliquie di San Pio.


La Cappella di San Giuseppe

La statua del Santo,  realizzata in resina, segue l'iconografia classica di San Giuseppe con il Divino Bambino in braccio e il bastone fiorito. 
E' stata donata dalla Famiglia Carruba Toscano nel 1997.





 
                                                                                                                          
Il Presbiterio 

E' lo spazio sacro riservato ai Presbiteri. 
E' sopraelevato, sul piano della navata, da quattro gradini. Nell'anno  Giubilare 2000 è stata affrescata la parete dell'arco ogivale con la raffigurazione di due Angeli reggenti un cartiglio con la scritta " Cristo " e 
" Ieri, oggi, sempre "e in alto " Anno MM ".
Anche la Sede del celebrante, elevata su due gradini 
( che prima era decentrata rispetto all'Assemblea  per la presenza dell'antico tabernacolo ),  ha trovato la sua collocazione al centro del presbiterio; abbattendo l'antica parete di sfondo, su cui era posto il primitivo tabernacolo in bronzo ( collocato nell'anno 2003 nella Cappella della Divina Misericordia ) è stata ricostruita la parete in marmo bianco di Carrara, divisa in tre scomparti.

                                      Il presbiterio

     In quello centrale è stata posta una colomba, simbolo dello Spirito Santo, con raggiera marmorea; lateralmente sono state ricavate due fioriere. Le pareti di fondo dietro il tabernacolo e il Fonte Battesimale sono state sostituite rispettivamente da sette colonne e due poligoni raffiguranti la luna ( le tenebre, il peccato ), il sole (  Cristo luce ) e la colonna di fuoco nel deserto del Sinai.
Nello spessore della parete destra è stata ricavata la custodia per gli Olii Santi. 
Il Tabernacolo a torre è stato sostituito, nell'anno 2000 da una Custodia Eucaristica 
a forma di tronco di piramide ( tenda,  tabernaculum ), illuminata nella parte superiore.