25 Novembre 2007
    Solennità di Gesù Re dell'Universo


    
              Discorso in occasione della riapertura dell' Aula Ecclesiale
                                    

                                                                                                       
Don Pietro Bumbalo
                                                                                                                                               Parroco


      Eccellenza Reverendissima. Reverendissimo Padre.

     Il suono della campana che ha attraversato e riempito quest'Aula Ecclesiale al Suo ingresso, ha voluto esternare la gioia di questa  
     Comunità parrocchiale nell'accogliere il suo Pastore, che per la prima volta visita questa Parrocchia, in occasione della fausta  
     ricorrenza della riapertura dell'Aula Ecclesiale dopo quasi cinque mesi di chiusura per il rifacimento della pavimentazione.
     Oggi questa Comunità vede il suo Pastore assiso in quella che è la sua Sede propria, poichè ben sappiamo che il Parroco siede su
     di essa in nome del Vescovo.

     Benvenuto tra noi, Eccellenza. Con noi voglia gioire, con noi voglia rivolgere il primo pensiero a Dio.
     Questa Comunità, infatti, varcando oggi la soglia di questo Sacro edificio, finalmente completato in tutte le sue parti, viene invasa
     e ridestata dall'avvertenza della Presenza divina, la quale è dappertutto e sempre in ogni luogo ci parla e ci dovrebbe trovare attenti
     a scoprirla nel linguaggio e nella trasparenza di tutto ciò che ci circonda: nulla è profano nella creazione !
     Tutto postula un'ascensione dello spirito umano: ogni spazio, ogni tempo, ogni essere è voce che parte dal mistero divino:
     " I veri adoratori del Padre celeste lo dovranno adorare non vincolati a condizioni esteriori e locali, ma in spirito e verità " 
    
Ma ciò non toglie che per svolgere questa estasiante conversazione, gli uomini abbiano bisogno di trovarsi insieme in un luogo sacro,
     a contatto con i Divini Misteri; la Parola e i Sacramenti, il luogo privilegiato dell'incontro con Dio.
     Ecco la " Chiesa ": luogo ed Assemblea insieme, la Chiesa locale, la Parrocchia.

    
LA STORIA DELL' EDIFICIO PARROCCHIALE  


      Eccellenza Reverendissima.

      Questo Sacro edificio che oggi riapriamo ha visto, nell'arco di tredici anni della mia permanenza quale Parroco, lavori quasi
     ininterrotti, che hanno interessato non soltanto il completamento dell'Aula Ecclesiale, ma anche quello dei locali parrocchiali,
     senza poi trascurare il suo consolidamento strutturale.
    
     Per tutto ciò, ancora una volta, non posso innanzitutto non ringraziare l'Architetto Enza Dominici, realizzatrice della parte absidale
     e delle Cappelle laterali e l'Ingegnere Salvatore Barone, entrambi Operatori pastorali in questa Comunità.
     Ma desidero che l'Eccellenza Vostra sappia che quanto si è realizzato, è stato possibile grazie alla generosità della Comunità
     parrocchiale, alla quale ancora una volta va il mio grazie !

     Desidero adesso brevemente descrivere quanto attuato nel tempo in questo Sacro edificio, a cominciare dalle
tredici Vetrate,
    
realizzate dallo Studio Iride, che vogliono riassumere la Storia della Salvezza.
     Nella parte bassa sono raffigurate le dodici Tribù d'Israele; nella parte alta gli Apostoli, coloro cioè, che rispondendo alla chiamata
     di Cristo dopo la Pentecoste hanno dato vita al nuovo Popolo d'Israele: i battezzati.
     Su tutti veglia Maria, Madre della Chiesa, attorniata dalle figure che nel secolo appena trascorso hanno con la loro vita incarnato il
     Vangelo, manifestando ciò che è insito in tutti i battezzati: l'essere icona di cristo.

     Dando uno sguardo alla zona presbiterale, le due grandi pareti che abbracciano il nuovo
Fonte Battesimale, simboleggiano
     l'Occidente ( quello con la luna ), cioè il seppellimento dell'uomo vecchio nella morte di Cristo, e l'Oriente ( con il sole che sorge ),
     cioè la rinascita con Cristo dall'acqua e dallo Spirito della nuova creatura.
     La colonna centrale ( con i suoi raggi rossi ) simboleggia la discesa dello Spirito santo sugli Apostoli, la nascita della Chiesa.
     Allo stesso modo lo Spirito che discende su ogni battezzato lo fa diventare parte integrante della stessa Chiesa.

     Il
Ciborio
, a forma di tenda ed attorniato da sette colonne, riprende quanto scritto nel Libro dei Proverbi:
     " La Sapienza si è costruita la casa ed ha intagliato le sue sette colonne "
( Prov.9,1 ), simbolo della perfezione della vera Sapienza,
     il Cristo, che dei Sacramenti della Chiesa. La tenda è Cristo stesso, colui che si è fatto Carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

     L'
Ambone, in posizione protesa verso l'Assemblea e di forma avvolgente, sta a significare che Cristo stesso è presente con la sua
     Parola in mezzo ai suoi fedeli, i quali devono lasciare che questa sua Parola avvolga tutta la loro vita.

     La
Mensa, in unico blocco, rappresenta Cristo stesso, unico Corpo di Cristo e dei battezzati, ma al contempo Mensa del signore
.
      Citando Sant'Ambrogio: " L'Altare è immagine del Corpo di Cristo e il Corpo di Cristo sta sull'Altare ".
    
Ma poichè sull'altare si celebra l'Eucaristia, il cui significato più profondo, come insegna l'Evangelista Giovanni è il servizio ai
     fratelli, lo spezzarsi per gli altri, proprio come Cristo si fa Pane spezzato per la salvezza del mondo, ho voluto porre sulla parte
     anteriore dell'altare un bassorilievo argenteo con i simboli della Lavanda dei piedi, sublime interpretazione giovannea del Sacramento
     dell'Eucaristia, intesa proprio come Testamento d'amore di Gesù all'umanità.


     Dopo aver dato un breve sguardo all'Aula Ecclesiale desidero adesso esprimere la mia riconoscenza a quanti hanno permesso che
     fosse realizzata l'ultima opera che ha coronato tutte le altre fin'ora descritte.
     Innanzi tutto rivolgo il mio grazie al Signor Presidente della Regione Siciliana, On. Salvatore Cuffaro, che per primo è stato  
     sensibile e disponibile alla realizzazione di questa nuova
pavimentazione che oggi abbiamo il piacere di ammirare, opera  
     dell'Ingegnere Giuseppe li Calsi, al quale rivolgo altresì il mio grazie.
     Con loro desidero ringraziare per la loro presenza l'Assessore Comunale Lorenzo Ceraulo ( in rappresentanza del Signor Sindaco ) ,
     gli Assessori Comunali Salvatore Cordaro e Pippo Enea, il Consigliere Provinciale Marcello Tricoli; un affettuoso grazie al carissimo
     Giuseppe Milazzo, Consigliere Comunale ed al fraterno amico Dr. Giacomo Balsano, che in diversi modi si sono prodigati per
tale
     realizzazione.
     Ringrazio ancora il Presidente dell'VIII Circoscrizione Marcello Vitale ed il Vice Presidente Lorenzo Romano.
     Così va il mio grazie agli Architetti della Ripartizione Opere Pubbliche del Comune: D.sse Valentina Vadalà, Vincenza Garraffa,
     Rosalia Collura e Dr. Francesco La Cerva, che con la loro grande professionalità, disponibilità e comprensione hanno seguito
     tutte le fasi di realizzazione di quest'opera.
     Ringrazio infine l'Ingegnere Francesco Frisella e le varie Maestranze che, sensibili alle esigenze parrocchiali, hanno lavorato con
     tenacia, professionalità e grande attenzione a quanto disposto dal Direttore dei lavori.

     Un ultimo pensiero vorrei esternare alla Comunità parrocchiale: la costruzione materiale soggiace alla costruzione spirituale.

     A nulla varrebbe aver speso cure, denaro e fatiche, se la costruzione dell'edificio materiale non servisse ad edificare la vera Chiesa:
     quella dei credenti in Dio, dei viventi per cristo nello Spirito di Grazia e Amore, che formano la Comunità locale ( la Parrocchia )
     orante ed operante, espressione viva della Chiesa Universale, Corpo Mistico e visibile del Cristo Signore, a cui va ogni onore,
     gloria, lode, benedizione, oggi e sempre e nei secoli dei secoli.

     Amen.