Tra
le lesene la luce dipinge attraverso le vetrate, in numero di dodici, di
mq. 8,40 ciascuna, di forma triangolare.
Sono realizzate in pani Saint
Gobain, resina e cemento, con figure umane inframezzate, raffiguranti le
Stazioni della via Crucis.
Danno all'aula ecclesiale un'atmosfera
suggestiva, per la presenza dei colori verde, giallo, rosso, viola,
azzurro.
Le 12 vetrate sono state realizzate nel 1978
e 6 di esse sono state sostituite con vetrate
artistiche nel 1997.
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Pierre De Boissy, verso il 1200, scrive: "
Le vetrate della Chiesa,attraverso cui arriva
la luce del sole, sono
come le Sacre Scritture che ci difendono dal male e ci illuminano".
Libro aperto per chi non sapeva leggere, cioè la maggioranza del
popolo, che ad occhi sgranati e naso in su, riusciva a cogliere il
messaggio di una catechesi.
La vetrata, nei primi secoli del basso
Medioevo, prende gradualmente il posto del mosaico e converte l'interno
della chiesa in un ambiente trascendente e simbolico.
Grazie alla luce i
colori diventano squiillanti, per suscitare immagini e senzazioni.
I
più antichi esempi di vetro colorato risalgono al secondo millennio a.
C., in Egitto, Siria, Asia Minore. In chiese paleocristiane e bizantine vi furono
vetri colorati alle finestre,
ma con uso sporadico, poichè si
preferivano pietre diafane, come alabastro e selenite. |
Nel XII secolo,
specialmente in Francia e in Germania, nascono le grandi officine.
Non vi è ancora, però, la molteplicità di
colori, tipica del Gotico. Dopo il 1100 quest'arte si diffonde in tutta
l'Europa ( Francia, Germania, Inghilterra, Italia ). Le vetrate della
Cattedrale di Chartres, con 176 finestre, illustrano episodi della
Scrittura, la gloria di Cristo e di Maria e storie di Santi.
Nel Nord Europa i maestri vetrai sono allo
stesso tempo disegnatori ed esecutori dell'opera; in Italia, dopo il
1300, i pittori più celebri forniscono su cartone i disegni, che poi i
" maestri vetrari " eseguiranno.
Ispirandosi a tutto ciò, nel 1997, dallo
Studio Iride snc di Alabiso e Zuppardo, sono state realizzate n 6
vetrate nella parte della chiesa vicina al presbiterio.
Poichè la Chiesa di Dio è fondata sugli
Apostoli e questi sono il compimento della prefigurazione nelle 12
Tribù di Israele, la parte inferiore è occupata dalla raffigurazione
di una Tribù; quella superiore da un Apostolo.
Rappresentando l'Antico Testamento nelle figure delle dodici
Tribù d'Israele e il Nuovo nei dodici Apostoli viene
significato che essi raccolgono il nuovo Popolo di Dio, nuovo
Popolo d'Israele attorno alla sempre Vergine Maria, Madre
della Chiesa e Regina degli Angeli e dei Santi, rappresentati
nella vetrata del presbiterio.
A partire dalla metà della navata e dal lato destro, i soggetti
sono :
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Giacomo
di Zebedeo |
Mattia |
Pietro |
Andrea |
Simone Cananeo |
Taddeo |
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Gad |
Zabulon |
GIUDA |
RUBEN
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GIUSEPPE
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Beniamino
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| Nel mese di ottobre dell'anno 2005 la
stessa Ditta " Studio Iride s.n.c. " ha
realizzato le altre sei Vetrate, nella parte inferiore
della navata, con i seguenti soggetti: |
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Giovanni
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Matteo |
Filippo |
Bartolomeo |
Giacomo d'Alfeo |
Tommaso |
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ASER
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LEVI |
NEFTALI |
MANASSE |
ISSACAR |
SIMEONE |
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Dopo la trasformazione
dell'aula ecclesiale nei lavori di adeguamento alla riforma liturgica
dal 1995 al 200 , nel 200 è stata
realizzata dalla stessa Ditta la vetrata triangolare sul fondo della
Chiesa.
Essa è dedicata alla Vergine Maria, Madre della
Chiesa, che siede su un
trono verde.
Alla sua sinistra è il Beato Giovanni XIII papa ( + 1963 ) e alla sua
destra l'attuale Pontefice Giovanni Paolo II.
Ai piedi della Madonna è sulla destra la Beata Madre Teresa di
Calcutta, fondatrice delle Missionarie della Carità ( + 1997 ), due
Angeli e Santa Maria Goretti, vergine e martire ( + 1902
).
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