Liturgia di S. Giuseppe Maria Tomasi, sacerdote

 

   

3 GENNAIO
S. Giuseppe Maria Tomasi,
sacerdote (  1649- 1713  )

  Memoria
 

LETTURE: Sir. 47, 7- 9; Salmo 25; Mt. 13, 44-52

Nacque a Licata nel 1649 da Giulio, duca di Palma e principe di Lampedusa, 
e da Rosalia Traina. Nel 1664 entrò tra i Teatini in S. Giuseppe di Palermo.
Fu ordinato sacerdote nel 1673 a Roma e ivi dimorò in una povera stanza attendendo alle opere di pietà, agli studi liturgici e alla Sacra Scrittura. Fu creato cardinale da Clemente XI nel 1712. Morì l'anno seguente, il 1° gennaio.


MESSALE

 

    ANTIFONA D’INGRESSO   Sal. 49, 5
 
Davanti a me riunite i miei fedeli,
    che hanno sancito con me l'alleanza
    offrendo un sacrificio.

  
COLLETTA
    

   O
Dio che hai dato splendore all'ordine sacerdotale
    in san Giuseppe Maria presbitero,
    illustre per aver coltivato con somma pietà
    la scienza delle sante Scritture e della Liturgia;
    per la sua intercessione concedi a noi
    di celebrare in terra i divini uffici
    con sapienza e intelligenza,
    per attingervi con pienezza
    i doni del tuo Spirito.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio,
    che è Dio e vive e regna con te nell'unità
    dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
    

   SULLE OFFERTE
    
   
Accogli, o Signore,
    il sacrificio di lode che devotamente
    ti offriamo, e donaci di prestare
    gioiosamente alla tua santità il culto
    spirituale e perfetto.
    Per Cristo nostro Signore.

    
PREFAZIO
 
     V/ Il Signore sia con voi.
     R/ E con il tuo spirito.
     V/ In alto i nostri cuori.
     R/ Sono rivolti al Signore.
     V/ Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
     R/ E' cosa buona e giusta.


    E' veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre  quì e in ogni luogo
    a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.

    Cristo Signore nostro proclamò e volle
    la sua Chiesa sale della terra, luce del mondo, 
    città sulla cima della montagna, alla vista di
    tutti gli uomini.
    Al servizio di questo progetto d'amore 
    tu hai suscitato san Giuseppe Maria
    e lo hai arricchito con i doni dell'intelligenza

    e della sapienza perchè fosse sul lucerniere
    della Chiesa una lampada di vivo fulgore
    da cui tutti venissero illuminati e riconoscessero
    la tua gloria.
    Ammaestrati dalla sua dottrina e dal suo esempio,
    con animo grato e devoto ora ci uniamo ai cori
    celesti per elevarti, o Padre, l'inno di lode:
    
    Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'universo.
    I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
    Osanna nell'alto dei cieli.
    Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
    Osanna nell'alto dei cieli.


   ANTIFONA ALLA COMUNIONE      Cf. Mt. 13,45
     
  
  Il regno dei cieli è simile a un mercante,
   che, trovata una perla preziosa,
   vende tutto e la compra.
   Così dice il Signore. 

    

   

   DOPO LA COMUNIONE
  
   Partecipi dei divini misteri alla tua mensa,
   ti supplichiamo, o Signore,
   fà che quanti celebriamo con gioia 
   la memoria di San Giuseppe Maria,
   possiamo godere dei frutti delle sacre azioni
   ponendo al tuo servizio cose nuove e cose antiche.   
   Per Cristo nostro Signore.

                                        LEZIONARIO

   Prima lettura  
  
In ogni opera glorificò l'Altissimo con parole di lode  

  
Dal libro del Siracide             Sir. 47, 7- 9

  
Egli ( Davide ) sterminò i nemici all'intorno
  e annientò i Filistei, suoi avversari;
  distrusse la loro potenza fino ad oggi.
  In ogni sua opera glorificò
  il Santo altissimo con parole di lode;
  cantò inni a lui con tutto il cuore
  e amò colui che l'aveva creato.
  Introdusse musicanti davanti all'altare;
  raddolcendo i canti con i loro suoni.
    
    
   
Parola di Dio.
 
 

  Salmo Responsoriale           Salmo 25
 

  R.
 Signore, amo la casa dove dimori.


  
  Signore, fammi giustizia:
  nell'integrità ho camminato,
  confido nel Signore, non potrò vacillare.
  Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,
  raffinami al fuoco il cuore e la mente.
      R.

  Lavo nell'innocenza le mie mani
  e giro attorno al tuo altare, Signore,
  per far risuonare voci di lode
  e per narrare tutte le tue meraviglie.       
R.

  Non travolgermi insieme ai peccatori,
  con gli uomini di sangue non perder la mia vita,
  perché nelle loro mani è la perfidia,
  la loro destra è piena di regali.
                 R.

  Integro è invece il mio cammino;
  riscattami e abbi misericordia.
  Il mio piede sta su terra piana;
  nelle assemblee benedirò il Signore.
          R.

 Canto al Vangelo       Mt. 15, 52  
 
   
 
R.. Alleluia,alleluia.

  
  Ogni scriba, divenuto discepolo,
  estrae dal suo tesoro cose nuove e  cose antiche.
    

  R. Alleluia.

  Vangelo
 
Ogni scriba, diventato discepolo del regno dei cieli, 
  estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.
  

  Dal Vangelo secondo Matteo              Mt. 13, 44-52

   
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: 
   " Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e 
   lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra 
   quel campo.
   Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose;
   trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
   Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere  
  di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci   
  buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli   
  angeli e separeranno i cattivi dai buoni  e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà 
  pianto e stridore di denti.
  Avete capito tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo  
  ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che   
  estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

 

  Parola del Signore.