Liturgia della Dedicazione della Propria Chiesa 

 

   

25 OTTOBRE ( o la Domenica seguente )
DEDICAZIONE DELLA
PROPRIA CHIESA 

Solennità


Celebrano la Solennità della Dedicazione tutte le Chiese consacrate ad eccezione delle Cattedrali, Concattedrali e di quelle Chiese che ricordano con solennità e concorso di popolo la data della Dedicazione nel giorno proprio.

  

LETTURE: 1 Re 8,22-23.27-30; Sal 94; 1 Pt 2, 4-9; Gv 4, 19-24

Con il Battesimo siamo tutti diventati tempio di Dio

Dai «Discorsi» di san Cesario di Arles, vescovo ( Disc. 229, 1-3; CCL 104,905-908 )
Con gioia e letizia celebriamo oggi, fratelli carissimi, il giorno natalizio di questa chiesa: ma il tempio vivo è vero di Dio dobbiamo esserlo noi. Questo è vero senza dubbio. Tuttavia i popoli cristiani usano celebrare la solennità della chiesa matrice, poiché sanno che è proprio in essa che sono rinati spiritualmente.
Per la prima nascita noi eravamo coppe dell'ira di Dio; la seconda nascita ci ha resi calici del suo amore misericordioso. La prima nascita ci ha portati alla morte; la seconda ci ha richiamati alla vita. Prima del battesimo tutti noi eravamo, o carissimi, tempio del diavolo. Dopo il battesimo abbiamo meritato di diventare tempio di Cristo. Se riflettiamo un pò più attentamente sulla salvezza della nostra anima, non avremo difficoltà a comprendere che siamo il vero e vivo tempio di Dio. «Dio non dimora in templi costruiti dalle mani dell'uomo» (At 17, 24), o in case fatte di legno e di pietra, ma soprattutto nell'anima creata a sua immagine per mano dello stesso Autore delle cose. Il grande apostolo Paolo ha detto: «Santo è il tempio di Dio che siete voi» (1 Cor 3, 17). Poiché Cristo con la sua venuta ha cacciato il diavolo dal nostro cuore per prepararsi un tempio dentro di noi, cerchiamo di fare, col suo aiuto, quanto è in nostro potere, perché questo tempio non abbia a subire alcun danno per le nostre cattive azioni. Chiunque si comporta male, fa ingiuria a Cristo. Prima che Cristo ci redimesse, come ho già detto, noi eravamo abitazione del diavolo. In seguito abbiamo meritato di diventare la casa di Dio, solo perché egli si è degnato di fare di noi la sua dimora.

Se dunque, o carissimi, vogliamo celebrare con gioia il giorno natalizio della nostra chiesa, non dobbiamo distruggere con le nostre opere cattive il tempio vivente di Dio. Parlerò in modo che tutti mi possano comprendere: tutte le volte che veniamo in chiesa, riordiniamo le nostre anime così come vorremmo trovare il tempio di Dio. Vuoi trovare una basilica tutta splendente? Non macchiare la tua anima con le sozzure del peccato. Se tu vuoi che la basilica sia piena di luce, ricordati che anche Dio vuole che nella tua anima non vi siano tenebre. Fà piuttosto in modo che in essa, come dice il Signore, risplenda la luce delle opere buone, perché sia glorificato colui che sta nei cieli. Come tu entri in questa chiesa, così Dio vuole entrare nella tua anima. Lo ha affermato egli stesso quando ha detto: Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò (cfr. Lc 26, 11.12).
 


MESSALE

 

ANTIFONA D’INGRESSO  Ap 21,2

Vidi la città santa, la nuova Gerusalemme,
scendere dal cielo, da Dio,
preparata come una sposa adorna per il suo sposo.

   

COLLETTA
 
O Padre, che prepari il tempio della tua gloria
con pietre vive e scelte, effondi sulla Chiesa
il tuo Santo Spirito, perché edifichi il popolo
dei credenti che formerà la Gerusalemme del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che
è Dio e vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli.
   

Oppure:


O Dio, che hai voluto chiamare tua Chiesa la
moltitudine dei credenti, fà che il popolo radunato 
nel tuo nome ti adori, ti ami, ti segua, e sotto la tua
guida giunga ai beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che

è Dio e vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli.

  
SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, le offerte che ti presentiamo,
e dona al tuo popolo in preghiera la grazia redentrice
dei tuoi sacramenti e la gioia di veder esauditi i voti
e le speranze.
Per Cristo nostro Signore.
    
  
    
PREFAZIO
 
 V/ Il Signore sia con voi.
 R/ E con il tuo spirito.
 V/ In alto i nostri cuori.
 R/ Sono rivolti al Signore.
 V/ Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
 R/ E' cosa buona e giusta.


 E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.

Nel tuo amore per l’umanità 
hai voluto abitare
là dove è raccolto il tuo popolo in preghiera 
per fare di noi il tempio dello Spirito Santo, 
in cui risplenda la santità dei figli di Dio. 
Questa Chiesa, misticamente adombrata 
nel segno dei tempio, 
tu la santifichi sempre come sposa del Cristo, 
madre lieta di una moltitudine di figli, 
per collocarla accanto a te rivestita di gloria.

E noi, uniti agli angeli e ai santi, 
innalziamo a te l’inno di benedizione e di lode:
  
 Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'universo.
 I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
 Osanna nell'alto dei cieli.
 Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
 Osanna nell'alto dei cieli.


 ANTIFONA ALLA COMUNIONE  1 Pt 2,5  

 
Come pietre vive 
vi edificate in tempio spirituale
per un sacerdozio santo.
   
  

 DOPO LA COMUNIONE
  

O Dio, che hai fatto della tua Chiesa il segno visibile

della Gerusalemme celeste, per la forza misteriosa dei

tuoi sacramenti trasformaci in tempio vivo della tua grazia
perché possiamo entrare nella dimora della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore.

                                        LEZIONARIO

Prima lettura   
 

Signore, siano aperti i tuoi occhi verso questa casa.
 

Dal primo libro dei Re
1 Re 8,22-23.27-30

In quei giorni, Salomone si pose davanti all'altare del Signore,
di fronte a tutta l'assemblea di Israele, e, stese le mani verso il cielo,
disse: «Signore, Dio di Israele, non c'è un Dio come te, né lassù nei
cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l'alleanza e la misericordia
con i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il cuore.
Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra?
Ecco i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti,
tanto meno questa casa che io ho costruita! 
Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica,
Signore mio Dio; ascolta il grido e la preghiera che il tuo servo
oggi innalza davanti a te! Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno
verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: Lì sarà il mio nome! 
Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo. 
Ascolta la supplica del tuo servo e di Israele tuo popolo,
quando pregheranno in questo luogo.
Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo; ascolta e perdona». 
   
Parola di Dio.

   
Salmo Responsoriale    
Dal Salmo 94      

R. Adoriamo il Signore nella sua santa dimora.

Venite, applaudiamo al Signore, 
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza. 
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, 
a lui acclamiamo con canti di gioia. 
  R. 

Grande Dio è il Signore, 
grande re sopra tutti gli dèi. 
Nella sua mano sono gli abissi della terra, 
sono sue le vette dei monti. 
Suo è il mare, egli l'ha fatto, 
le sue mani hanno plasmato la terra. 
  R. 

Venite, prostràti adoriamo, 
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. 
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, 
il gregge che egli conduce. 
R. 
__________________________________________________________________

Oppure: 
 
Prima Lettura  Ez 47,1-2.8-9.12  
Vidi l'acqua che usciva dal tempio; e là dove essa giungeva, tutto era risanato.
 

Dal libro del profeta Ezechiele

In quei giorni, l'angelo mi condusse all’ingresso del tempio
del Signore e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua
verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente.
Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio,
dalla parte meridionale dell’altare. 
Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare
all’esterno fino alla porta esterna che guarda a oriente, e vidi
che l’acqua scaturiva dal lato destro. 
Mi disse: «Queste acque escono di nuovo nella regione orientale,
scendono nell’Araba ed entrano nel mare: sboccate in mare, ne risanano le acque.
Ogni essere vivente che si muove, dovunque arriva il fiume, vivrà:
il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono,
risanano e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà.
Lungo il fiume, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui fronde non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario.
I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina».

Parola di Dio


Salmo Responsoriale
Dal Salmo 45

R.  Con la tua presenza salvaci, Signore.

Dio è per noi rifugio e forza,
aiuto sempre vicino nelle angosce.
Perciò non temiamo se trema la terra,
se crollano i monti nel fondo del mare.
Fremano, si gonfino le sue acque,
tremino i monti per i suoi frutti.
  R. 

Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio,
la santa dimora dell’Altissimo.
Dio sta in essa: non potrà vacillare;
la soccorrerà dio, prima del mattino.
Fremettero le genti, i regni si scossero;
egli tuonò, si sgretolò la terra.     
R. 

Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.
Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto portenti sulla terra. 
R. 
__________________________________________________________________

    
Seconda Lettura
   1 Pt 2, 4-9
Come pietre vive, voi venite impiegati per la costruzione di un edificio spirituale. 
 

Dalla prima lettera di San Pietro apostolo

Carissimi, stringetevi a Cristo, pietra viva, rigettata dagli uomini,
ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come
pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale,
per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio,
per mezzo di Gesù Cristo. 
Si legge infatti nella Scrittura: "Ecco io pongo in Sion una pietra angolare,
scelta, preziosa e chi crede in essa non resterà confuso". 
Onore dunque a voi che credete; ma per gli increduli "la pietra che i
costruttori hanno scartato è divenuta la pietra angolare, sasso d'inciampo
e pietra di scandalo". Loro v'inciampano perché non credono alla parola;
a questo sono stati destinati. Ma voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce.

Parola di Dio
 

Oppure:    
Seconda Lettura  1 Cor 3,9c-11.16-17  
Siete tempio di Dio.
 

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi


Fratelli, voi siete l’edificio di Dio.
 Secondo la grazia di Dio
che mi è stata data, come un sapiente architetto io ho posto
il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra.
Ma ciascuno stia attento come costruisce.
Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello
che già vi si trova, che è Gesù Cristo. 
Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio
abita in voi?  Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui.
Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

Parola di Dio


Canto al Vangelo
  
Cf Gv 4,23-24

R.. Alleluia, alleluia.
Ecco, è giunto il tempo in cui i veri adoratori
adoreranno il Padre in spirito e verità.

Oppure:

Io ho scelto e ho santificato questo tempio, dice il Signore,
perché la mia presenza vi resti sempre.


R.. Alleluia

  
Vangelo  Gv 4, 19-24
I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità.
 

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, la donna Samaritana disse a Gesù:
«Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno
adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme
il luogo in cui bisogna adorare». 
Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né
su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre.
Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che
conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei.
Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori
adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca
tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono
adorarlo in spirito e verità». 

Parola del Signore
 

Oppure:   
  
Vangelo   Gv 2,13-22 
Siete tempio di Dio.
 

Dal Vangelo secondo Giovanni

Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i
cambiavalute seduti al banco. Fatta allora una sferza di cordicelle,
scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il
denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di
colombe disse: «Portate via queste cose e non fate della casa del
Padre mio un luogo di mercato».
I discepoli si ricordarono che sta scritto: "Lo zelo per la tua casa mi divora".
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero:
«Quale segno ci mostri per fare queste cose?».
Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere».
Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. 

Parola del Signore