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MESSALE
ANTIFONA D’INGRESSO Sal.
44, 12
Al
re piacerà la tua bellezza:
E' il tuo Signore: prostrati a lui.
COLLETTA
O Dio
che hai chiamato la vergine santa Rosalia
a mistiche nozze con il Figlio tuo,
concedi alla Chiesa il dono dello Spirito,
che la prepari al suo Sposo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei
secoli.
SULLE OFFERTE
O
Dio, mirabile nei tuoi Santi,
accogli i doni che ti presentiamo
nella solennità della beata Rosalia vergine,
e come ti fu gradita la sua testimonianza
verginale, ti sia bene accetta l'offerta
del nostro sacrificio.
Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO
V/ Il Signore sia con voi.
R/ E con il tuo spirito.
V/ In alto i nostri cuori.
R/ Sono rivolti al Signore.
V/ Rendiamo grazie al Signore nostro
Dio.
R/ E' cosa buona e giusta.
E' veramente cosa buona
e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai colmato dell'amore del tuo Figlio
e riempito del dono del tuo Spirito
la beata vergine Rosalia.
Ella visse la solitudine dell'eremo
in unione con il suo signore
rifulgendo come esempio ai suoi fratelli,
povera di spirito, purissima di cuore.
Insieme a Cristo gioiosa offrì se stessa
per giungere alla cena dell'Agnello
quale sposa pronta per il suo Sposo.
A te inneggiano i cieli, gli Angeli e i Santi
in esultanza.
Al loro canto concedi che si uniscano
le nostre voci nell' inno di
gloria:
Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Mt. 25, 6
Ecco
lo sposo, andategli incontro, alleluia.
DOPO LA COMUNIONE
Signore nostro
Dio, il mistero a cui ci hai fatto
partecipare nella solennità della beata Rosalia,
alimenti la lampada della nostra fede
e ci conservi vigilanti nell'attesa del tuo Figlio
per giungere all'eterno convito nuziale.
Per Cristo nostro Signore.
LEZIONARIO
Prima
lettura
Il
mio diletto, ecco viene, saltando per i monti.
Dal Cantico dei
Cantici
Cant. 2,8-14
Una voce! Il mio diletto!
Eccolo, viene saltando per i monti,
balzando per le colline.
Somiglia il mio diletto a un capriolo
o ad un cerbiatto.
Eccolo, egli sta dietro il nostro muro;
guarda dalla finestra,
spia attraverso le inferriate.
Ora parla il mio diletto e mi dice:
«Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni!
Perché, ecco, l'inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n'è andata;
i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna.
Il
fico ha messo fuori i primi frutti
e le viti fiorite spandono fragranza.
Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni!
O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia,
nei nascondigli dei dirupi,
mostrami il tuo viso,
fammi sentire la tua voce,
perché la tua voce è soave,
il tuo viso è leggiadro».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Salmo 62
R. Di te, mio Dio, ha sete l'anima mia.
O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco,
di te ha sete l'anima mia,
come terra deserta,
arida, senz'acqua.
R.
Poiché la tua grazia vale più della vita,
le mie labbra diranno la tua lode.
Così ti benedirò finchè io viva,
nel tuo nome alzerò le mie mani.
R.
Se penso a te nelle veglie notturne,
esulto di gioia all'ombra delle tue ali.
A te si stringe l'anima mia,
la forza della tua destra mi sostiene.
R.
Seconda
lettura 2
Cor 10,17-11,2
Vi ho promessi a un unico sposo, per presentarvi
quale vergine casta a Cristo.
Dalla
seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli,
chi si vanta, si vanti nel Signore;
perché non colui che si raccomanda da sé viene approvato,
ma colui che il Signore raccomanda.
Oh
se poteste sopportare un pò di follia da parte mia!
Ma, certo, voi mi sopportate. Io provo infatti per voi
una specie di gelosia divina, avendovi promessi a un unico sposo,
per presentarvi quale vergine casta a Cristo.
Parola
di Dio.
Canto al
Vangelo Mt.
25,1
R.
Alleluia,alleluia.
Il regno dei cieli è simile alle vergini
che uscirono incontro allo sposo con le lampade.
R.
Alleluia.
Vangelo
Le
vergini sagge presero anche dell'olio in piccoli vasi
Dal Vangelo secondo
Matteo Mt.
25,1-13
In quel tempo
Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
“ Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le
loro
lampade, uscirono incontro allo sposo.
Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero
le lampade,
ma non presero con sé olio; le sagge invece,
insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli
vasi.
Poiché lo sposo
tardava, si assopirono tutte e dormirono.
A mezzanotte si levò un grido : “ Ecco lo sposo, andategli
incontro ! “.
Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro
lampade.
E le stolte dissero alle sagge: “ Dateci del vostro olio,
perché le nostre
lampade si spengono.Ma le sagge risposero: No, che non abbia a
mancare
per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e
compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano, per comprare l'olio, arrivò lo
sposo e
le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la
porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a
dire:
“Signore, Signore, aprici !” Ma egli rispose: “ In verità
vi dico: “ Non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno ne
l’ora”.
Parola del Signore.
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