Liturgia di S. Mamiliano, vescovo e martire

 

   

16 GIUGNO
S. Mamiliano,
vescovo e martire ( V secolo  )
Patrono secondario dell'Arcidiocesi di Palermo

  Memoria
 

LETTURE: Ebr.13, 7-17; Salmo 33; Lc. 14, 26-33   
     
 
     S. Mamiliano Vescovo di Palermo nel V secolo, fu esiliato in Africa insieme a tre 
Compagni monaci durante la persecuzione vandalica ( 455-460 ).
     Da qui passò in Sardegna e quindi nell’Isola di Montecristo ove fondò un Monastero e morì.Il culto del Santo sacerdote, presentato come Vescovo e Martire, da leggende assai posteriori, è intimamente connesso con la diffusione del Vangelo nell’Arcipelago Toscano 
e nella bassa Maremma. 
La Chiesa di Sovana venera in lui il suo protettore e Patrono principale della Diocesi; 
la Chiesa Palermitana lo venera come Patrono secondario della Diocesi , 
celebrandolo  il 16 Giugno.
Le sue Reliquie furono trasportate in tempi diversi a Sovana ( nella Concattedrale), 
a Spoleto, a Roma e parte della Testa nella Cattedrale di Palermo. 
E’ Patrono di Sovana, dell’Isola del Giglio e della frazione omonima di Ferentillo ( TR ).

 


MESSALE

 

    ANTIFONA D’INGRESSO   1 Tm. 6, 12 
    
    
Celebriamo con gioia il trionfo del
    martire Mamiliano; egli ha testimoniato
    Cristo davanti al mondo, oggi Cristo
    lo onora davanti al Padre nei cieli.

 
COLLETTA
    

    Signore, tu che solo sei santo,
    per l’intercessione del beato Mamiliano, 
    vescovo e martire, fa che viviamo in santità 
    di vita per ottenere il tuo gaudio eterno.
   
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
    tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te,
    nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli.
 
  
   SULLE OFFERTE
    
   
A
noi che celebriamo il tuo martire
    Mamiliano, dona o Padre di annunciare

    con questo sacrificio la morte del tuo Figlio,
    che preparò i discepoli ad affrontare la
    sofferenza con il suo esempio e la sua parola
    e vive e regna nei secoli dei secoli.

    
PREFAZIO
 
     V/ Il Signore sia con voi.
     R/ E con il tuo spirito.
     V/ In alto i nostri cuori.
     R/ Sono rivolti al Signore.
     V/ Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
     R/ E' cosa buona e giusta.


    E' veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre  quì e in ogni luogo
    a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    Cristo Signore nostro sacrificò la sua vita
    con infinita carità, morendo non solo per
    la sua gente, ma anche per riunire in un 
    popolo solo i tuoi figli dispersi.
    Il martire san Mamiliano fu suo fedele
    servitore e seguace, abbracciò con scelta
    deliberata la sorte del suo Maestro e 
    sostenne senza paura l'odio e la 
    persecuzione per il suo nome.
    Corroborato dallo Spirito,
    che rendeva testimonianza nel suo cuore,
    meritò di essere riconosciuto anche lui
    testimone e amico del Figlio tuo.
    Insieme con questo servo beato, 
    uniti a tutte le creature del cielo,
    eleviamo a te, o Padre, l'inno di lode: 

   
    Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'universo.
    I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
    Osanna nell'alto dei cieli.
    Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
   Osanna nell'alto dei cieli.


  ANTIFONA ALLA COMUNIONE    Sal. 33, 20-21  

  
M
olte sono le prove del giusto
  ma da tutte lo salva il Signore.
  Il Signore custodisce la sua vita,
  nessun male potrà distruggerlo.
   
   

  DOPO LA COMUNIONE
  

   O Padre, che nel giorno dedicato
   al santo martire Mamiliano
   ci hai nutrito con il corpo e il sangue
   del tuo Figlio, donaci di rimanere 
   nella carità, di vivere nella tua vita
   e di procedere nella tua pace.
   Per Cristo nostro Signore.


                                        LEZIONARIO

   Prima lettura    
 
 
Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio  
  
Dalla lettera agli Ebrei          Ebr.13, 7-17
   
   Fratelli : Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio;   
  considerando attentamente l'esito del loro tenore di vita, imitatene la fede.  
  Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre!  Non lasciatevi sviare da dottrine diverse  
   e  peregrine, perché è bene che il cuore venga rinsaldato dalla grazia, non da cibi che   
  non hanno mai recato giovamento a coloro che ne usarono. Noi abbiamo un altare del   
  quale non hanno alcun diritto di mangiare quelli che sono al servizio del Tabernacolo.  
   Infatti i corpi degli animali, il cui sangue viene portato nel santuario dal sommo           
  sacerdote per i peccati, vengono bruciati fuori dell'accampamento. Perciò anche Gesù, 
  per santificare il popolo con il proprio sangue, patì fuori della porta della città. 
  Usciamo dunque anche noi dall'accampamento e andiamo verso di lui, portando il suo  
  obbrobrio, perché non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura.  
  Per mezzo di lui dunque offriamo continuamente un sacrificio di lode a Dio, 
  cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome.
  Non scordatevi della beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché di tali    
  sacrifici il Signore si compiace.
  Obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi, perché essi vegliano su di voi, come chi  
  ha da renderne conto; obbedite, perché facciano questo con gioia e non gemendo: 
  ciò non sarebbe vantaggioso per voi.

  

  Parola di Dio.  

  Salmo Responsoriale           Salmo 33
 

 
R. Il Signore è mia forza e mia salvezza.

  

Benedirò il Signore in ogni tempo,
  sulla mia bocca sempre la sua lode.
  Io mi glorio nel Signore,
  ascoltino gli umili e si rallegrino.               R. 

    Celebrate con me il Signore,
    esaltiamo insieme il suo nome.
    Ho cercato il Signore e mi ha risposto
    e da ogni timore mi ha liberato.                  R. 

    Guardate a lui e sarete raggianti,
    non saranno confusi i vostri volti.
    Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
    lo libera da tutte le sue angosce.                  R. 

     L'angelo del Signore si accampa
     attorno a quelli che lo temono e li salva.
     Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
     beato l'uomo che in lui si rifugia.                  R. 

      Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito,
      egli salva gli spiriti affranti.
      Il Signore riscatta la vita dei suoi servi,
      chi in lui si rifugia non sarà condannato        R. 

  Canto al Vangelo        Mt.5, 10
 
   
 
R. Alleluia,alleluia.

 
  Beati i perseguitati per amore della
  giustizia, perchè di essi è il regno dei cieli.
     

  R. Alleluia.

  Vangelo
 
 Chi non porta la propria croce non può essere mio discepolo
  Dal Vangelo secondo Luca     Lc. 14, 26-33         
   
   
In quel tempo Gesù disse alle folle:
    «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le   
    sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. 
    Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo.
    Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha 
    i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può 
    finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha    
    iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro. 
    Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare 
    se  può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?  
    Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda un'ambasceria per la pace.
    Così chiunque di voi  non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.
  
  
   Parola del Signore.