Liturgia del Beato Francesco Spoto, martire

 


24 SETTEMBRE
Beato Francesco Spoto, martire
 

(  8 luglio 1924  Raffadali ( AG ) 27 dicembre 1964  Erira ( Repubblica Democratica del Congo);  )

Memoria
  

 LETTURE: Is. 58,6-11,  1 Gv. 3,14-18, Mt 25,31-46, Gv 15, 9-17

   


Nacque l'8 Luglio 1924 a Raffadali (AG). Nel 1936 entrò nel seminario dei padri Bocconisti a Palermo e il 22 Luglio 1951, nel Santuario "Madonna dei Rimedi", venne ordinato sacerdote dal Card. Ernesto Ruffini. Nel Capitolo generale del 1959, ad appena 35 anni, era tale la stima di cui era circondato che
i confratelli lo elessero Superiore Generale.
Portò a termine l'approvazione delle Costituzioni da parte della Santa Sede e fece introdurre la Causa di Canonizzazione di Padre Giacomo Cusmano. Il 4 Agosto 1964 si recò a Biringi (Zaire) nella missione aperta tre anni prima, per confortare i suoi fratelli. In Zaire lo sorprese la rivoluzione dei "Simba".
Il 3 Dicembre i quattro missionari furono catturati. Padre Spoto riuscì ad evadere, a piedi nudi, ed esausto di forze per aver vagato tutto un giorno in mezzo alla spessa boscaglia si inginocchiò e pregò: "Signore, ti offro la mia vita, ma salva i miei confratelli". Il 27 dicembre 1964 a soli 40 anni, in seguito agli stenti, alle percosse e alle vessazioni dei Simba, moriva e i tre confratelli, di lì a poco, misteriosamente
si salvavano.
Le venerate spoglie furono portate in Italia e dal 1987 si trovano nella Chiesa "Cuore Eucaristico di Gesù".
Il 26 giugno 2006 papa Benedetto XVI ha riconosciuto ufficialmente il martirio di Don Francesco Spoto ed il 21 aprile 2007 è stato beatificato.


MESSALE

 

    ANTIFONA D’INGRESSO   Lc. 4, 18
 
Lo Spirito del Signore è sopra di me;
    per questo mi ha consacrato con l'unzione,
    mi ha mandato a recare il lieto annunzio ai poveri
    a curare le piaghe dei cuori affranti. 
  
    oppure:

  
Il sangue del tuo martire
    fu sparso per Cristo sulla terra;
    in cielo egli raccoglie il premio eterno.

    
COLLETTA
    

   O
Dio, speranza dei poveri,
    che hai associato al sacrificio di cristo
    l'offerta del beato sacerdote Francesco,
    fedele al tuo volere fino al martirio,
    donaci sul suo esempio e per sua intercessione
    la docilità ai tuoi insondabili disegni
    e il coraggio di testimoniare il Vangelo
    nel gioioso servizio tuo e dei fratelli.

    Per il nostro Signore Gesù Cristo,
    tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te,
    nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli.
 
  
   SULLE OFFERTE
    
   
Il sacrificio che ti presentiamo
    in memoria del beato martire Francesco,
    sacerdote, ti sia gradito, Signore,
    come fu preziosa ai tuoi occhi l'offerta della sua vita.   
    Per Cristo nostro signore.
      
    
PREFAZIO
 
     V/ Il Signore sia con voi.
     R/ E con il tuo spirito.
     V/ In alto i nostri cuori.
     R/ Sono rivolti al Signore.
     V/ Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
     R/ E' cosa buona e giusta.


    E' veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre  qui e in ogni luogo
    a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    Cristo nostro salvatore venne ad annunziare 
    ai poveri la buona novella e volle assumere 
    ogni umana debolezza, facendosi in tutto
    partecipe della nostra miseria fino alla morte.
    Sulla stessa strada di abnegazione camminò
    il beato Francesco Spoto, che accolse i poveri 
    e i sofferenti con affetto fraterno e divenne
    splendido testimone del tuo amore per noi.
    Con questo tuo servo beato, ci uniamo
    per la tua lode a tutte le creature celesti
    e con gioia eleviamo senza fine l'inno della tua gloria:  
        
    Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'universo.
    I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
    Osanna nell'alto dei cieli.
    Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
   Osanna nell'alto dei cieli.


   ANTIFONA ALLA COMUNIONE     Gv.15,13

  
Nessuno ha un amore più grande di questo:
   dare la vita per propri amici, dice il Signore

     
   
DOPO LA COMUNIONE

 
O Dio, premio e corona dei martiri, che ci hai
   nutriti del corpo e sangue del tuo Figlio,
   suscita in noi da questo sacro convito il fuoco
   della carità che infiammò il beato Francesco,
   sacerdote, e lo spinse a donare la vita per i
   fratelli.
  
   Per Cristo nostro Signore.


                                        LEZIONARIO

 Prima lettura    
  Spezza il pane con l'affamato

 
 
Dal libro del profeta Isaia         Is. 58,6-11

 

  Così dice il Signore:

   Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
   sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo,
   rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?
   Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,
   nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto,
   nel vestire uno che vedi nudo,
   senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?
   Allora la tua luce sorgerà come l'aurora,
   la tua ferita si rimarginerà presto.
   Davanti a te camminerà la tua giustizia,
   la gloria del Signore ti seguirà.
   Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà;
   implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!».
   Se toglierai di mezzo a te l'oppressione,
   il puntare il dito e il parlare empio,
   se offrirai il pane all'affamato,
   se sazierai chi è digiuno,
   allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
   la tua tenebra sarà come il meriggio.
   Ti guiderà sempre il Signore,
   ti sazierà in terreni aridi,
   rinvigorirà le tue ossa;
   sarai come un giardino irrigato
   e come una sorgente
   le cui acque non inaridiscono.
 


   Parola di Dio.
 
   oppure:

 
  Noi dobbiamo dare la vita per i fratelli

  Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo    1 Gv. 3,14-18

 

 Carissimi,noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, 
  perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. 
  Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida 
  possiede in se stesso la vita eterna.
  Da questo abbiamo conosciuto l'amore: Egli ha dato la sua vita per noi; 
  quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se uno ha ricchezze 
  di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità gli chiude il proprio cuore, 
  come dimora in lui l'amore di Dio?  Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, 
  ma coi fatti e nella verità.


  Parola di Dio.  

 

 Salmo Responsoriale           Salmo 111,1-2; 5-7a;7b-8.9
 

 R.
 Beato l'uomo che teme il Signore

 

Beato l'uomo che teme il Signore
 e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
 Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
 la discendenza dei giusti sarà benedetta.        R. 

   Onore e ricchezza nella sua casa,
   la sua giustizia rimane per sempre.
   Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
   buono, misericordioso e giusto.                     R. 

   Felice l'uomo pietoso che dà in prestito,
   amministra i suoi beni con giustizia.
   Egli non vacillerà in eterno:
   Il giusto sarà sempre ricordato.
   Non temerà annunzio di sventura.                  R. 

   Saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
   Sicuro è il suo cuore, non teme,
   finché trionferà dei suoi nemici.                      R. 

   Egli dona largamente ai poveri,
   la sua giustizia rimane per sempre,
   la sua potenza s'innalza nella gloria.                R. 

   Canto al Vangelo                  Gv. 13,34
  
  
R. Alleluia,alleluia.

  
   Vi dò un comandamento nuovo,
   dice il Signore,
   che vi amiate gli uni gli altri,
   come io ho amato voi.
 

   R. Alleluia.

    Vangelo
 
   Ogni volta che avete fatto qualcosa a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, 
     l'avete fatto a 
me.

  Dal Vangelo secondo Matteo              Mt 25,31-46
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella 
   sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 
   saranno riunite davanti  a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il    
       
   pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 
   Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, 
   ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 
   Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato 
   da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete    
   visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 
   Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e
   ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 
   Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 
   E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 
   Rispondendo, il re dirà loro:  In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose 
   a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me». 
   E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna
».
  
   Parola del Signore.

  oppure

 
Canto al Vangelo                  Gv. 15,13
  
 
R. Alleluia,alleluia.

  
 
Nessuno ha un amore più grande di questo,
  dice il Signore, dare la vita per propri amici.

 

  R. Alleluia.

  Vangelo 
  Non vi chiamo più servi, ma amici.

  Dal Vangelo secondo Giovanni      Gv 15, 9-17

  In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, così anch'io ho
  amato voi. Rimanete nel mio amore. 
  Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i  
  comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. 
  Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. 
  Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno   ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. 
  Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il     
  servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho   udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. 
  Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate   
 
frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome,   ve lo conceda. 
  Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri».

Parola del Signore.