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MESSALE
ANTIFONA D’INGRESSO Lc.
4, 18
Lo
Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l'unzione,
mi ha mandato a recare il lieto annunzio ai poveri
a curare le piaghe dei cuori affranti.
COLLETTA
O Dio
onnipotente e misericordioso,
che hai fatto risplendere
nel beato Giacomo Cusmano, sacerdote,
una carità senza limiti
a sollievo dei poveri e dei miseri,
concedi a noi, per sua intercessione,
che accesi dallo stesso ardore di carità,
siamo sempre lieti di donare la vita
a gloria del tuo nome e a servizio dei fratelli.
Per
il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli.
SULLE OFFERTE
Accogli i nostri doni, o Padre,
in questo memoriale dell'infinito amore del tuo Figlio
e per l'intercessione dei tuoi Santi,
confermaci nella generosa dedizione a te e ai fratelli.
Per Cristo nostro signore.
PREFAZIO
V/ Il Signore sia con voi.
R/ E con il tuo spirito.
V/ In alto i nostri cuori.
R/ Sono rivolti al Signore.
V/ Rendiamo grazie al Signore nostro
Dio.
R/ E' cosa buona e giusta.
E' veramente cosa buona
e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre quì e in ogni luogo
a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Cristo nostro salvatore venne ad annunziare
ai poveri la buona novella e volle assumere
ogni umana debolezza, facendosi in tutto
partecipe della nostra miseria fino alla morte.
Sulla stessa strada di abnegazione camminò
il beato Giacomo Cusmano, che accolse i poveri
e i sofferenti con affetto fraterno e divenne
splendido testimone del tuo amore per noi.
Con questo tuo servo beato, ci uniamo
per la tua lode a tutte le creature celesti
e con gioia eleviamo senza fine l'inno della tua
gloria:
Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
1 Cor. 10, 17
Uno
solo è il pane
e noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo;
tutti infatti partecipiamo dell'unico pane.
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci
hai fatto gustare la dolcezza
del pane della vita,
concedi a noi tuoi fedeli,
sull'esempio del beato Giacomo Cusmano,
di progredire nella via della carità
per possedere l'eredità eterna.
Per Cristo nostro Signore.
LEZIONARIO
Prima
lettura
Spezza il pane con l'affamato
Dal
libro del profeta Isaia Is.
58,6-11
Così
dice il Signore:
Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo,
rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?
Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,
nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?
Allora la tua luce sorgerà come l'aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.
Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà;
implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!».
Se toglierai di mezzo a te l'oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
se offrirai il pane all'affamato,
se sazierai chi è digiuno,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio.
Ti guiderà sempre il Signore,
ti sazierà in terreni aridi,
rinvigorirà le tue ossa;
sarai come un giardino irrigato
e come una sorgente
le cui acque non inaridiscono.
Parola di Dio.
oppure:
Noi dobbiamo dare la vita per i fratelli
Dalla
prima lettera di san Giovanni apostolo
1
Gv. 3,14-18
Carissimi,noi
sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita,
perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte.
Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun
omicida
possiede in se stesso la vita eterna.
Da questo abbiamo conosciuto l'amore: Egli ha dato la sua vita per
noi;
quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se uno ha
ricchezze
di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità gli chiude il
proprio cuore,
come dimora in lui l'amore di Dio? Figlioli, non amiamo a parole né
con la lingua,
ma coi fatti e nella verità.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Salmo 111,1-2; 5-7a;7b-8.9
R. Beato l'uomo che teme il Signore
Beato l'uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.
R.
Onore e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto.
R.
Felice l'uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
Il giusto sarà sempre ricordato.
Non temerà annunzio di sventura.
R.
Saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Sicuro è il suo cuore, non teme,
finché trionferà dei suoi nemici.
R.
Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s'innalza nella gloria.
R.
Canto al
Vangelo
Gv. 13,34
R.
Alleluia,alleluia.
Vi
dò un comandamento nuovo,
dice il Signore,
che vi amiate gli uni gli altri,
come io ho amato voi.
R.
Alleluia.
Vangelo
Ogni
volta che avete fatto qualcosa a uno solo di questi miei fratelli più
piccoli,
l'avete fatto a
me.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt
25,31-46
In
quel
tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà
nella
sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono
della sua gloria.
saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri,
come il
pastore separa le pecore
dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla
sinistra.
Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite,
benedetti del Padre mio,
ricevete
in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.
Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e
mi avete dato
da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito,
malato e mi avete
visitato,
carcerato e siete venuti a trovarmi.
Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo
veduto affamato e ti
abbiamo
dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?
Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti
abbiamo vestito?
E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo
venuti a visitarti?
Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta
che avete fatto queste cose
a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me».
E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita
eterna
».
Parola del Signore.
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