Liturgia del Beato Giacomo Cusmano,sacerdote

 

   


14 MARZO
Beato Giacomo Cusmano, sacerdote (  1834- 1888  )

  Memoria
 

LETTURE:  Is. 58,6-11; 1Gv.3,14-18;Salmo 111,1-2;5-7a;7b-8.9; Mt 25,31-46 

Giacomo Cusmano nacque a Palermo il 15 marzo 1834.
Divenuto medico, si prodigò gratuitamente nella cura dei malati poveri. Accogliendo poi la divina chiamata, fu ordinato sacerdote il 21 dicembre 1860 e si dedicò con maggiore ed irrefrenabile ardore alla carità. Spese la sua vita nel procurare il necessario a chi era sprovvisto di tutto, preoccupandosi non solo di sfamare i corpi, ma soprattutto di nutrire anche lo spirito con le parole di vita eterna e l'azione sacramentale.
Istituì l'Associazione detta il " Boccone del Povero ", la Congregazione delle Suore Serve dei poveri e dei Missionari Servi dei Poveri. Dopo una vita infaticabile al servizio dei più poveri morì a Palermo il 14 marzo 1888.
Il Sommo pontefice Giovanni Paolo II il 30 ottobre 1983 lo ha dichiarato Beato.


MESSALE

 

    ANTIFONA D’INGRESSO   Lc. 4, 18
 
Lo Spirito del Signore è sopra di me;
    per questo mi ha consacrato con l'unzione,
    mi ha mandato a recare il lieto annunzio ai poveri
    a curare le piaghe dei cuori affranti. 
     

  
COLLETTA
    

   O
Dio onnipotente e misericordioso,
    che hai fatto risplendere
    nel beato Giacomo Cusmano, sacerdote,
    una carità senza limiti
    a sollievo dei poveri e dei miseri,
    concedi a noi, per sua intercessione,
    che accesi dallo stesso ardore di carità,
    siamo sempre lieti di donare la vita
    a gloria del tuo nome e a servizio dei fratelli.    

   
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
    tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te,
    nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli.
 
  
   SULLE OFFERTE
    
   
Accogli i nostri doni, o Padre,
    in questo memoriale dell'infinito amore del tuo Figlio
    e per l'intercessione dei tuoi Santi,
    confermaci nella generosa dedizione a te e ai fratelli.

    Per Cristo nostro signore.
      

    
PREFAZIO
 
     V/ Il Signore sia con voi.
     R/ E con il tuo spirito.
     V/ In alto i nostri cuori.
     R/ Sono rivolti al Signore.
     V/ Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.
     R/ E' cosa buona e giusta.


    E' veramente cosa buona e giusta,
    nostro dovere e fonte di salvezza,
    rendere grazie sempre  quì e in ogni luogo
    a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
    Cristo nostro salvatore venne ad annunziare 
    ai poveri la buona novella e volle assumere 
    ogni umana debolezza, facendosi in tutto
    partecipe della nostra miseria fino alla morte.
    Sulla stessa strada di abnegazione camminò
    il beato Giacomo Cusmano, che accolse i poveri 
    e i sofferenti con affetto fraterno e divenne
    splendido testimone del tuo amore per noi.
    Con questo tuo servo beato, ci uniamo
    per la tua lode a tutte le creature celesti
    e con gioia eleviamo senza fine l'inno della tua gloria:  
        
    Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'universo.
    I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
    Osanna nell'alto dei cieli.
    Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
   Osanna nell'alto dei cieli.


   ANTIFONA ALLA COMUNIONE      1 Cor. 10, 17
     
   
Uno solo è il pane 
   e noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo;
   tutti infatti partecipiamo dell'unico pane.


   

   DOPO LA COMUNIONE
  

   O Dio, che ci hai fatto gustare la dolcezza
   del pane della vita,
   concedi a noi tuoi fedeli,
   sull'esempio del beato Giacomo Cusmano,
   di progredire nella via della carità
   per possedere l'eredità eterna.
   Per Cristo nostro Signore.


                                        LEZIONARIO

   Prima lettura    
    Spezza il pane con l'affamato

 
 
Dal libro del profeta Isaia         Is. 58,6-11

 
Così dice il Signore:

  Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
  sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo,
  rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?
  Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,
  nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto,
  nel vestire uno che vedi nudo,
  senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?
 Allora la tua luce sorgerà come l'aurora,
 la tua ferita si rimarginerà presto.
 Davanti a te camminerà la tua giustizia,
 la gloria del Signore ti seguirà.
 Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà;
 implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!».
 Se toglierai di mezzo a te l'oppressione,
 il puntare il dito e il parlare empio,
 se offrirai il pane all'affamato,
 se sazierai chi è digiuno,
 allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
 la tua tenebra sarà come il meriggio.
 Ti guiderà sempre il Signore,
 ti sazierà in terreni aridi,
 rinvigorirà le tue ossa;
 sarai come un giardino irrigato
 e come una sorgente
 le cui acque non inaridiscono.

 Parola di Dio.  
 oppure:

 
Noi dobbiamo dare la vita per i fratelli

 Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo    1 Gv. 3,14-18

 

Carissimi,noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, 
perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. 
Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida 
possiede in se stesso la vita eterna.
Da questo abbiamo conosciuto l'amore: Egli ha dato la sua vita per noi; 
quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se uno ha ricchezze 
di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità gli chiude il proprio cuore, 
come dimora in lui l'amore di Dio?  Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, 
ma coi fatti e nella verità.


Parola di Dio.  

 

  Salmo Responsoriale           Salmo 111,1-2; 5-7a;7b-8.9
 

  R.
 Beato l'uomo che teme il Signore

 

Beato l'uomo che teme il Signore
 e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
 Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
 la discendenza dei giusti sarà benedetta.        R. 

   Onore e ricchezza nella sua casa,
   la sua giustizia rimane per sempre.
   Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
   buono, misericordioso e giusto.                       R. 

   Felice l'uomo pietoso che dà in prestito,
   amministra i suoi beni con giustizia.
   Egli non vacillerà in eterno:
   Il giusto sarà sempre ricordato.
   Non temerà annunzio di sventura.                    R. 

   Saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
   Sicuro è il suo cuore, non teme,
   finché trionferà dei suoi nemici.                         R. 

   Egli dona largamente ai poveri,
   la sua giustizia rimane per sempre,
   la sua potenza s'innalza nella gloria.                    R. 

   Canto al Vangelo                  Gv. 13,34
  
  
R. Alleluia,alleluia.

  
   Vi dò un comandamento nuovo,
   dice il Signore,
   che vi amiate gli uni gli altri,
   come io ho amato voi.
 

   R. Alleluia.

    Vangelo
 
   Ogni volta che avete fatto qualcosa a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, 
     l'avete fatto a 
me.
 
 
Dal Vangelo secondo Matteo              Mt 25,31-46
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella 
   sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 
   saranno riunite davanti  a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il    
        
   pastore separa le 
pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 
   Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, 
   ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 
   Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato 
  da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi 
avete    
  visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 
  Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti    
      
  abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 
  Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 
  E   quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 
  Rispondendo, il re dirà loro:  In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose 
  a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me». 
  E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna
».
  
   Parola del Signore.