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Liturgia delle Ore - Ufficio delle Letture |
4 SETTEMBRE
SANTA ROSALIA, vergine ( s )
Patrona Principale della
Città di Palermo
UFFICIO DELLE
LETTURE
INVITATORIO
V. Signore,
apri le mie labbra
R. e la mia bocca proclami la tua
lode.
Antifona
Nella festa di santa Rosalia
lodiamo il Signore nostro Dio.
SALMO 94 Invito
a lodare Dio
( Il Salmo 94 può essere sostituito dal salmo 99 o 66 o 23
)
Esortandovi a vicenda ogni giorno, finché dura
« quest'oggi » (Eb 3,13).
Si enunzia e si ripete l'antifona.
Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla
roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
*
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).
Poiché grande Dio
è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono
gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.
Suo è il
mare, egli l'ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).
Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio
davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il
popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).
Ascoltate oggi la
sua voce: †
« Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel
giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
*
mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere (Ant.).
Per quarant'anni
mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore
traviato, *
non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato
nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo » (Ant.).
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito
Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli
dei secoli. Amen (Ant.).
Inno
Palermo,
esulta
celebrando la festa
della vergine figlia
santa Rosalia.
Dello Sposo celeste
di carismi ricolma;
luce vivida appare,
nuovo astro risplende.
In totale rinuncia
dei miraggi terreni,
segue la Vergin Madre
all'unione perfetta.
Ripiena
d'amore per Cristo
raggiunge la montagna,
ove si disseta alle fonti
del Salvatore.
Con la vergine
Rosalia
cantiamo gloria al Padre,
rendiamo lode al Figlio
e grazia al Santo Spirito. Amen
oppure
Gerusalemme
nuova,
immagine di pace,
costruita per sempre
nell'amore del Padre.
Tu discendi dal cielo
come vergine sposa,
per congiungerti a Cristo
nelle nozze eterne.
Dentro le tue mura,
risplendenti di luce,
si raduna festante
il corteo delle vergini.
pietre vive e preziose,
scolpite dallo Spirito
con sapienza d'amore
per la città dei santi.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
1^ Antifona
Tu splendi, Rosalia,
di santità e sapienza,
accanto al tuo Sposo,
l'immacolato Verbo di Dio.
SALMO 18 A
I cieli narrano la
gloria di Dio, *
e l'opera delle sue mani annunzia il
firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio *
e la
notte alla notte ne trasmette notizia.
Non è linguaggio e non
sono parole *
di cui non si oda il suono.
Per tutta la terra
si diffonde la loro voce *
e ai confini del mondo la loro
parola.
Là pose una tenda per il sole †
che esce come
sposo dalla stanza nuziale, *
esulta come prode che percorre la
via.
Egli sorge da un estremo del cielo †
e la sua corsa
raggiunge l'altro estremo: *
nulla si sottrae al suo
calore.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito
Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli
dei secoli. Amen.
1^
Antifona
Tu splendi, Rosalia,
di santità e sapienza,
accanto al tuo Sposo,
l'immacolato Verbo di Dio.
2^ Antifona
A tutta la
gloria del mondo
ho preferito il mio Signore Gesù Cristo.
SALMO
44, 2-10 (I)
Effonde il
mio cuore liete parole, †
io canto al re il mio poema. *
La mia
lingua è stilo di scriba veloce.
Tu sei il più bello tra i
figli dell'uomo, †
sulle tue labbra è diffusa la grazia, *
ti ha
benedetto Dio per sempre.
Cingi, prode, la spada al tuo
fianco, †
nello splendore della tua maestà ti arrida la sorte,
*
avanza per la verità, la mitezza e la giustizia.
La tua
destra ti mostri prodigi: †
le tue frecce acute
colpiscono al
cuore i tuoi nemici; *
sotto di te cadono i popoli.
Il tuo
trono, Dio, dura per sempre; *
è scettro giusto lo scettro del tuo
regno.
Ami la giustizia e l'empietà detesti: †
Dio, il tuo
Dio ti ha consacrato *
con olio di letizia, a preferenza dei tuoi
eguali.
Le tue vesti son tutte mirra, aloè e cassia, *
dai
palazzi d'avorio ti allietano le cetre.
Figlie di re stanno tra
le tue predilette; *
alla tua destra la regina in ori di Ofir.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito
Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli
dei secoli. Amen.
2^
Antifona
A
tutta la gloria del mondo
ho preferito il mio Signore Gesù Cristo.
3^ Antifona
Al re è piaciuta la tua bellezza:
il tuo Signore è Dio.
SALMO 44, 11-18 (II)
Ascolta,
figlia, guarda, porgi l'orecchio, *
dimentica il tuo popolo e la casa
di tuo padre;
al re piacerà la tua bellezza. *
Egli è il tuo
Signore: prostrati a lui.
Da Tiro vengono portando doni,
*
i più ricchi del popolo cercano il tuo volto.
La figlia del re
è tutta splendore, *
gemme e tessuto d'oro è il suo
vestito.
E' presentata al re in preziosi ricami; *
con lei
le vergini compagne a te sono condotte;
guidate in gioia ed
esultanza, *
entrano insieme nel palazzo regale.
Ai tuoi padri
succederanno i tuoi figli; *
li farai capi di tutta la
terra.
Farò ricordare il tuo nome
per tutte le
generazioni, *
e i popoli ti loderanno
in eterno, per
sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito
Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli
dei secoli. Amen.
3^
Antifona
Al re è piaciuta la tua bellezza:
il tuo Signore è Dio.
Versetto
V.
Mi
condurrai per il sentiero della vita.
R. accanto a te mi colmerai
di gioia.
Prima
Lettura
Dalla prima lettera ai Corinzi
di san Paolo
apostolo
7,25-40
La verginità Cristiana
Fratelli, quanto alle vergini, non ho alcun comando dal Signore, ma do un
consiglio, come uno che ha ottenuto misericordia dal Signore e merita
fiducia. Penso dunque che sia bene per l'uomo, a causa della presente
necessità, di rimanere così. Ti trovi legato a una donna? Non cercare di
scioglierti. Sei sciolto da donna? Non andare a cercarla. Però se ti
sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato.
Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella carne, e io vorrei
risparmiarvele.
Questo vi dico, fratelli: il tempo ormai si è fatto breve; d'ora innanzi,
quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero; coloro che
piangono, come se non piangessero e quelli che godono come se non
godessero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano
del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di
questo mondo! Io vorrei vedervi senza preoccupazioni: chi non è sposato
si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; chi è
sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla
moglie, e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si
preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello
spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come
possa piacere al marito. Questo poi lo dico per il vostro bene, non per
gettarvi un laccio, ma per indirizzarvi a ciò che è degno e vi tiene
uniti al Signore senza distrazioni.
Se però qualcuno ritiene di non regolarsi convenientemente nei riguardi
della sua vergine, qualora essa sia oltre il fiore dell'età, e conviene
che accada così, faccia ciò che vuole: non pecca. Si sposino pure! Chi
invece è fermamente deciso in cuor suo, non avendo nessuna necessità, ma
è arbitro della propria volontà, ed ha deliberato in cuor suo di
conservare la sua vergine, fa bene. In conclusione, colui che sposa la sua
vergine fa bene e chi non la sposa fa meglio.
La moglie è vincolata per tutto il tempo in cui vive il marito; ma se il
marito muore è libera di sposare chi vuole, purché ciò avvenga nel
Signore. Ma se rimane così, a mio parere è meglio; credo infatti di
avere anch'io lo Spirito di Dio.
Responsorio
R.
Al re piacque la tua bellezza, che è suo dono.
* E' lui il
tuo sposo e il tuo Dio.
V. Da lui ricevi dote, splendore, santità e
redenzione.
R. E' lui il tuo
sposo e il tuo Dio.
Seconda
Lettura
Dal
trattato " Sul contegno delle vergini " di san Cipriano,
vescovo e martire (
Nn.22,23; CSEL 3,189-190. 202-204 )
La gioia
della madre Chiesa è tanto più grande quanto maggiore è il numero delle
vergini
Rivolgiamo ora la parola alle vergini e lo facciamo con tanta maggior
premura quanto più grande è la loro nobiltà e dignità. Esse sono il
fiore sbocciato sull'albero della Chiesa, sono gemme e gioielli di grazia,
letizia di vita, oggetto di lode e di onore, dono integro e inalterato di
Dio, riflesso della santità del Signore, porzione eterna del gregge di
Cristo. La madre Chiesa sente vivissima gioia per esse e in esse manifesta
la sua spirituale fecondità. Quanto più grande è la fioritura della
verginità tanto maggiore è la letizia della madre. Noi ci rivolgiamo ad
esse e le esortiamo, mossi più dall'affetto che dalla responsabilità del
nostro ministero. Ultimi e infimi quali siamo e perfettamente consci della
nostra piccolezza, non intendiamo atteggiarci a censori della loro
condotta, bensì mostrare la nostra sollecitudine di pastori ed esprimere
loro le nostre preoccupazioni per le insidie che il diavolo è capace di
tessere.
Non è superflua ogni precauzione, nè vano ogni prudente timore quando si
tratta di provvedere alla propria salvezza e di salvaguardare le direttive
di vita date dal Signore medesimo.Si sono consacrate a Cristo rinunciando alle soddisfazioni del matrimonio.
Si sono votate completamente a Dio per essere sante nella mente e nel
corpo. Dio conceda loro di portare a compimento l'opera intrapresa in modo
da ottenere il grande premio loro promesso. Non pensino ad ornarsi di gioielli o di tornar gradite agli uomini, ma di
piacere solo al Signore che saprà premiare degnamente la loro verginità.
Custodite, o vergini, custodite ciò che siete. Custodite quello che
sarete.
Vi attende una magnifica corona. Il vostro coraggio avrà la meritata
ricompensa. Alla vostra castità sarà riservato un dono eccelso. Voi
avete già cominciato ad essere quello che noi saremo. Voi avete già in
questo mondo la gloria della risurrezione. Camminate attraverso il mondo
senza contagiarvi di esso. Mantenendovi caste e vergini, siete uguali agli
angeli di Dio. Conservate, perciò, intatta la vostra verginità, e ciò
che con matura deliberazione avete abbracciato, fatelo perdurare
inviolabilmente con chiara consapevolezza. Per questo non curatevi tanto
dell'aspetto esteriore, di monili e di varie eleganze, quanto piuttosto
della santità della vita.
E' voce dell'apostolo, che il Signore ha chiamato " strumento
eletto " e Dio mandò a proclamare i comandamenti celesti:
" Il primo uomo, egli dice, tratto dalla terra è di terra, il
secondo viene dal cielo; e quale è l'uomo di terra, così sono quelli di
terra; e quale è quello celeste, così anche i celesti.
E come abbiamo portato l'immagine dell'uomo di terra, così porteremo
l'immagine dell'uomo celeste" ( 1 Cor. 15,47-49 ) . E' questa
l'immagine di cui si riveste la verginità. Essa porta l'integrità, porta
la santità e la verità.
Responsorio 1 Cor.7,34; Sal.72,26
R.
La roccia del mio cuore è Dio, è Dio la mia sorte per sempre;
* fuori di lui, nulla desidero sulla terra.
V. Una vergine
si preoccupa delle cose del Signore,
per essere santa nel corpo e nello spirito.
R.
fuori di lui, nulla desidero sulla terra.
Inno TE DEUM
Noi ti lodiamo,
Dio *
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
tutta la terra ti
adora.
A te cantano gli angeli *
e tutte le potenze dei
cieli:
Santo, Santo, Santo *
il Signore Dio dell'universo.
I
cieli e la terra *
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro
degli apostoli *
e la candida schiera dei martiri;
le voci dei
profeti si uniscono nella tua lode; *
la santa Chiesa proclama la tua
gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
e lo Spirito Santo
Paraclito.
O Cristo, re della gloria, *
eterno Figlio del
Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
per la salvezza
dell'uomo.
Vincitore della morte, *
hai aperto ai credenti il
regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre.
*
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.
Soccorri i
tuoi figli, Signore, *
che hai redento col tuo sangue
prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
nell'assemblea dei
santi.
[*] Salva il tuo popolo, Signore, *
guida e proteggi i tuoi
figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
lodiamo il tuo nome per
sempre.
Degnati oggi, Signore, *
di custodirci senza
peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
in te abbiamo
sperato.
Pietà di noi, Signore, *
pietà di noi.
Tu sei la
nostra speranza, *
non saremo confusi in
eterno.
[*] Quest'ultima parte dell'inno si
può omettere.
Orazione
O
Dio che dalle delizie della reggia
chiamasti S. Rosalia alla
solitudine
dei monti, concedi
benigno di
elevarci all’amore delle cose celesti
e di essere liberati dai flagelli della tua giustizia.
Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
Benediciamo il
Signore.
R.
Rendiamo grazie a
Dio.