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Liturgia delle Ore - Ufficio delle Letture |
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APRILE
SAN BENEDETTO DA
SAN FRATELLO ( m
)
religioso
Detto
" il Moro ", nacque a San Fratello ( ME ) da genitori di
origine moresca nel 1526.
Fu prima eremita nei pressi del suo paese natale, poi a Palermo sul
Monte Pellegrino;
si aggregò infine nel 1562 ai Frati Minori nel Convento di Santa
Maria di Gesù a Palermo.
Semplice frate laico, veniva consultato da molti per la sua saggezza e
santità.
Morì il 4 aprile 1589. Il suo corpo si conserva presso la Chiesa
di Santa Maria di Gesù a Palermo.
UFFICIO DELLE
LETTURE
INVITATORIO
V. Signore, apri le mie
labbra
R. e la mia bocca proclami la tua
lode.
Antifona
Venite, adoriamo il Signore,
la
sua gloria risplende nei santi.
SALMO
94 Invito a lodare
Dio
( Il Salmo 94 può essere sostituito dal
salmo 99 o 66 o 23 )
Esortandovi a vicenda ogni giorno,
finché dura « quest'oggi » (Eb 3,13).
Si enunzia e si ripete l'antifona.
Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo
alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli
grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).
Poiché
grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua
mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.
Suo
è il mare, egli l'ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).
Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al
Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo
pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).
Ascoltate
oggi la sua voce: †
« Non indurite il cuore, *
come a
Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri
padri: *
mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere (Ant.).
Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione †
e
dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie
vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno
nel luogo del mio riposo » (Ant.).
Gloria al
Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel
principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).
Inno
Uniamoci,
o fratelli,
con cuore puro e ardente
alla lode festosa
della Chiesa di Cristo.
In questo giorno
la carità divina
congiunge san Benedetto
al regno dei beati.
La fiamma dello Spirito
ha impresso nel suo cuore
il sigillo indelebile
dell'Amore di Dio.
Egli è modello e guida
a coloro che seguono
in povertà e letizia
Gesù sposo e Signore.
Dolce amico dei poveri,
intercedi per noi;
sostieni i nostri passi
nella via dell'amore.
A te sia lode, o Cristo,
immagine del Padre,
che sveli nei tuoi santi
la forza dello Spirito. Amen.
1^ Antifona
Ti ha chiesto la vita,
Signore:
tu gli hai dato splendore e bellezza.
SALMO 20, 2-8. 14
Ringraziamento per la vittoria del Messia
Signore, il re gioisce della tua potenza, *
quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
non hai respinto il voto delle sue labbra.
Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l'hai concessa, *
lunghi giorni in eterno, senza fine.
Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.
Perché il re confida nel Signore: *
per la fedeltà dell' Altissimo non sarà mai scosso.
Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
canteremo inni alla tua potenza.
1^
Antifona
Ti ha chiesto la vita, Signore:
tu gli hai dato splendore e bellezza.
2^ Antifona
La strada dei giusti è come la luce:
cresce dall'alba fino al pieno giorno.
SALMO 91
I ( 2 - 9 )
È bello dar lode al Signore *
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunziare al mattino il tuo amore, *
la tua fedeltà lungo la notte,
sull' arpa a dieci corde e sulla lira, *
con canti sulla cetra.
Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *
esulto per l'opera delle tue mani.
Come sono grandi le tue opere, Signore, *
quanto profondi i tuoi pensieri!
L'uomo insensato non intende *
e lo stolto non capisce:
se i peccatori germogliano come l'erba
se fioriscono tutti i malfattori,
li attende una rovina eterna: *
ma tu sei l'eccelso per sempre, o Signore.
2^
Antifona
La strada dei giusti è come la luce:
cresce dall'alba fino al pieno giorno.
3^ Antifona
Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano.
II ( 10 - 16 )
Ecco, i tuoi nemici, o Signore,
ecco, i tuoi nemici periranno, *
saranno dispersi tutti i malfattori.
Tu mi doni la forza di un bufalo, *
mi cospargi di olio splendente.
I miei occhi disprezzeranno i miei nemici,
e contro gli iniqui che mi assalgono *
i miei orecchi udranno cose infauste.
Il giusto fiorirà come palma, *
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore, *
fioriranno negli atri del nostro Dio.
Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *
saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore: *
mia roccia, in lui non c'è ingiustizia.
3^
Antifona
Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano.
Versetto
V.
Il Signore conduce il giusto per un buon sentiero
R. gli rivela il regno di Dio
Prima Lettura
Dalla lettera ai Colossesi di san Pietro
apostolo
3,1-17
La nostra vita è nascosta con Cristo in Dio
Fratelli, se
siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova
Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a
quelle della terra.Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai
nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo, la vostra
vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria.
Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra:
fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e quella avarizia
insaziabile che è idolatria, cose tutte che attirano l'ira di Dio su
coloro che disobbediscono. Anche voi un tempo eravate così, quando la
vostra vita era immersa in questi vizi. Ora invece deponete anche voi
tutte queste cose: ira, passione, malizia, maldicenze e parole oscene
dalla vostra bocca. Non mentitevi gli uni gli altri. Vi siete infatti
spogliati dell'uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il
nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo
Creatore.Qui non c'è più Greco o Giudeo, circoncisione o
incirconcisione, barbaro o Scita, schiavo o libero, ma Cristo è tutto
in tutti.
Rivestitevi dunque, come amati di Dio, santi e diletti, di sentimenti
di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza;
sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno
abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi
ha perdonato, così fate anche voi. Al di sopra di tutto poi vi sia la
carità, che è il vincolo di perfezione. E la pace di Cristo regni
nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo
corpo. E siate riconoscenti!
La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e
ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con
gratitudine salmi, inni e cantici spirituali.
E tutto quello che fate in parole ed opere,
tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui
grazie a Dio Padre.
Responsorio
R. Trasformatevi, rinnovando la
vostra mente, * per discernere
la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.
V. Rinnovatevi nello spirito della vostra mente,
rivestite l'uomo nuovo
R. per discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a
lui gradito e perfetto.
Seconda Lettura
Dal trattato " della vita perfetta " di san Bonaventura,
vescovo
( Opera omnia, VIIII, 112,114 )
La povertà rende amabili a Dio e sicuri nel mondo
Ad amare la povertà due cose devono muovere ogni religioso,
anzi ogni uomo: il divino esempio che è irreprensibile, e la divina
promessa che è inestimabile.
Considera quale esempio di povertà ti lasciò il Signore, in
modo che a sua imitazione tu diventi amico della povertà. Tanto fu
povero Gesù Cristo, Signore nostro, da non avere, quando nacque, nè
albergo, nè vesti, nè alimento; ma per ospizio una stalla, per veste
un ruvido pannicello, e per alimento il latte della Vergine.
Tanto fu povero che talvolta non potè avere ospitalità, ma
dovette spesso con i suoi apostoli dormire fuori dalle città e dai
villaggi. Per cui dice l'evangelista: " Le volpi hanno tane e gli
uccelli dell'aria nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il
capo ( Mt. 8,20 ). Vedete quanto
povero divenne, per noi, nel tempo della sua morte il re del cielo: fu
spogliato e privato di tutte le cose che aveva, spogliato delle vesti
quando se le divisero e le sorteggiarono. E fu spogliato del corpo e
dell'anima quando per l'acerbissima passione della sua morte l'anima
di lui fu strappata dal corpo; fu spogliato della gloria divina quando
non lo glorificarono come Dio, ma lo trattarono come un malfattore.Chi
sarà dunque quel misero cristiano che ami ancora le ricchezze, che
sdegni la povertà, vedendo e udendo il Dio degli dei e il Signore
dell'universo, il re del cielo, l'unigenito di Dio sostenere le
privazioni di povertà così grande ? " Davvero - dice san
Bernardo - è un gran male, un male enorme, che voglia essere ricco un
vermiciattolo vile, per il quale volle diventare povero il Dio della
maestà e il Signore degli eserciti; cerchi le ricchezze il pagano, il
quale vive senza Dio; le cerchi il Giudeo, il quale ottenne promesse
terrene ".
Ma tu, discepolo di Gesù Cristo, con quale coraggio andrai in cerca
delle ricchezze ?
Lo so bene che quanto più sarete minacciati dell'evangelica povertà,
tanto più abbonderete d'ogni bene temporale e spirituale. Canta a
proposito quella, una volta povera, Maria, madre di Gesù povero:
" Gli affamati ha riempito di beni e i ricchi rimandò a mani
vuote "
( Lc.1,53 ).
Lo stesso attesta quel santissimo profeta, quando dice: " I
ricchi soffrirono necessità e fame, ma quelli che cercano il Signore
non mancherà niente " ( Sal.33,11 ).
O fratello, ricordati della povertà del Signore
Gesù Cristo, nostro povero volontario.
Avere ed amare
le ricchezze è sterilità, amarle e non averle è pericolo, averle e
non amarle è difficile. E' perciò utile, sicuro, dilettevole e atto
di virtù perfetta, non averle e non amarle le ricchezze. O povertà
beata, quanto rendi amabile a Dio e sicuro nel mondo il suo amatore.
Infatti, come dice san Gregorio, " Chi non ha nulla nel mondo da
amare, nulla ha neppure da temere ". O ricco verso tutti, o
Signore buono Gesù, chi mai può esprimere a parole, sentire nel
cuore e descrivere quella celeste gloria che tu promettesti di dare ai
poveri tuoi ?
Essi per la
loro povertà volontaria meritano di assistere alla gloria del
creatore, di entrare nella potenza del Signore, in quegli eterni
tabernacoli, in quelle lucidissime stanze; meritano di diventare
cittadini di quella città della quale è artefice e creatore Dio.
Con la benedetta tua bocca lo hai promesso quando hai detto: "
Beat i poveri di spirito, perchè di essi è il regno dei Cieli "
( Mt.5,3 ) . E
nient'altro, o Signore Gesù, è questo regno dei cieli se non tu
stesso, che sei re dei re e Signore dei dominanti.
Tu stesso a loro ti dai in premio, in mercede, in gaudio.Essi di te
godranno, si allieteranno e
saranno
saziati. " I poveri mangeranno e saranno saziati, loderanno il
Signore quanti lo cercano e vivrà il loro cuore nei secoli dei
secoli. Amen " ( Sal.21,27 ).
Responsorio
R. Ti
sei arricchito della grazia divina e con le tue opere
hai confermato la tua vocazione. * Sei
apparso, o Benedetto, gradito a Dio
nelle preghiere e nei digiuni, ripieno dei doni dello Spirito (
T.P. Alleluia )
V. Hai rivelato al mondo i
tesori della povertà,
ci hai mostrato la sublime altezza dell'umiltà.
R. Sei
apparso, o Benedetto, gradito a Dio nelle preghiere e nei
digiuni,
ripieno dei doni dello Spirito ( T.P.
Alleluia )
Orazione
Dio,
amico degli uomini,
tu che per realizzare il tuo disegno di salvezza
da ogni popolo e razza scegli figli in cui risplendano
i prodigi del tuo amore, e hai chiamato san Benedetto
a servirti con la preghiera e la penitenza nella santa Chiesa,
concedi alla tua famiglia di manifestare al mondo con le opere,
la tua carità senza confini.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli.
R. Amen.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.