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Liturgia delle Ore - Vespri |
4
SETTEMBRE
SANTA
ROSALIA,
Vergine ( s )
Patrona
Principale della Città di Palermo
SECONDI VESPRI
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore,
vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo
Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei
secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Santa cui diedero
il nome i fiori,
e cui la reggia diede i natali:
te celebrando eleviamo al cielo
inni di lode.
Tu nascosta sotto eccelso monte,
nobile vinci gli infidi demoni
e nella roccia incidi col tuo nome
il patto di amore.
Grotta ti è casa e ti offre riposo,
roccia ti accoglie, pioggia ti disseta,
erba ti è cibo e vette di monti
ti parlan di Dio.
O sacra Sposa, ora col tuo volto
rendi benigno verso noi il Signore
e peste e guerra, fame Egli disperda
dai nostri lidi.
Sia
onore, gloria e ogni lode
a Dio che splende nell'alto dei cieli
e regge il mondo con la sua potenza,
Egli Uno e Trino. Amen.
1^ Antifona
Come fiore di rose in primavera
e come i gigli sarà il tuo nome
SALMO 121
Quale gioia,
quando mi dissero: *
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!
Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della casa di Davide.
Domandate pace per Gerusalemme: *
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.
Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
1^
Antifona
Come fiore di rose in primavera
e come i gigli sarà il tuo nome.
2^ Antifona
La attirerò a
me,
la condurrò nel deserto
e parlerò al suo cuore
SALMO 126
Se
il Signore non costruisce la casa, *
invano vi faticano i costruttori.
Se la città non è custodita dal Signore *
invano veglia il custode.
Invano vi alzate di buon mattino, †
tardi andate a riposare
e mangiate pane di sudore: *
il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.
Ecco, dono del Signore sono i figli, *
è sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un eroe *
sono i figli della giovinezza.
Beato l'uomo *
che piena ne ha la faretra:
non resterà confuso quando verrà alla porta *
a trattare con i propri nemici.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
2^ Antifona
La attirerò a
me,
la condurrò nel deserto
e parlerò al suo cuore
3^
Antifona
Il mio diletto è
per me e io per lui.
Egli pascola il gregge fra i gigli.
CANTICO
Cfr. Ef 1, 3-10
Benedetto sia Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
*
che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei
cieli, in Cristo.
In lui ci ha scelti *
prima della
creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto, *
santi e
immacolati nell'amore.
Ci ha predestinati *
a essere suoi
figli adottivi
per opera di Gesù Cristo, *
secondo il
beneplacito del suo volere,
a lode e gloria
della
sua grazia, *
che ci ha dato
nel suo Figlio diletto.
In
lui abbiamo la redenzione
mediante il suo sangue,
la
remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua
grazia.
Dio l'ha abbondantemente riversata su di
noi
con ogni sapienza e intelligenza, *
poiché egli ci ha
fatto conoscere
il mistero del suo volere,
il
disegno cioè di ricapitolare in Cristo
tutte le cose, *
quelle
del cielo
come quelle della terra.
Nella sua
benevolenza
lo aveva in lui prestabilito *
per realizzarlo
nella
pienezza dei tempi.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito
Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli
dei secoli. Amen.
3^ Antifona
Il mio diletto è
per me e io per lui.
Egli pascola il gregge fra i gigli.
Lettura Breve
Cant.2,10-14
Ora parla il mio diletto e mi dice:
«Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!
Perché, ecco, l'inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n'è andata;
i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna.
Il fico ha messo fuori i primi frutti
e le viti fiorite spandono fragranza.
Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!
O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia,
nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso,
fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave,
il tuo viso è leggiadro».
Responsorio Breve
R.
Entrano con gioia le vergini * alla festa di nozze.
Entrano con gioia
le vergini alla festa di nozze.
V. Sono introdotte nel palazzo del re,
alla festa di nozze
Gloria al Padre e al
Figlio e allo Spirito Santo.
Entrano con gioia le vergini alla festa di
nozze.
Antifona al Magnificat
Vieni, sposa di Cristo,
ricevi la corona che il Signore ti ha preparato.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel
Signore
L'anima mia
magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio
salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora
in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha
fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di
generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli
che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha
disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i
potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di
beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha
soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua
misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e
alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
*
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
*
nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona al
Magnificat
Vieni, sposa di
Cristo,
ricevi la corona che il Signore ti ha preparato.
Intercessioni
Celebriamo con gioia il signore Gesù, che ha esaltato la verginità,
scelta per il regno dei cieli, e rivolgiamo a lui la nostra supplica:
Cristo, sposo delle vergini, ascolta la nostra supplica
O Cristo, tu sei l'unico Sposo della tua Chiesa. Hai voluto ti
comparisse davanti
come vergine casta,
- rendila sempre santa e immacolata.
Signore, le sante vergini ti vengono incontro con le lampade accese,
- non permettere che manchi mai alle anime consacrate la luce della
fedeltà e dell'amore.
Signore, per te la Chiesa, vergine e madre, ha conservato intatta la sua
fede,
- dona a tutti i cristiani di rimanere fedeli alla tua parola.
Tu che ci dai la gioia di celebrare il glorioso ricordo della santa
vergine Rosalia,
- fà che possiamo sempre allietarci della sua intercessione.
Tu che hai accolto le sante vergini al tuo banchetto nuziale,
- ammetti i fedeli defunti al convito delle nozze eterne.
Ricordati
di noi presso il padre, Signore Gesù
e donaci il tuo Spirito affinchè preghiamo:
Padre nostro.
Padre
nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo
regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in
terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a
noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non
ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Orazione
O Dio che dalle delizie della reggia
chiamasti
S. Rosalia alla solitudine
dei monti, concedi
benigno di
elevarci all’amore delle cose celesti
e di essere liberati dai flagelli
della tua giustizia.
Per Cristo nostro Signore.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni
male e ci conduca alla vita eterna.
R.
Amen.